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Pontedera

prima giornata di caccia

Spari vicino alle case: cresce la protesta dei residenti

CASCINA. La prima giornata di caccia è stata animata, oltre che dagli spari dei cacciatori, dalle proteste dei cascinesi. In particolare sono stati gli abitanti dei paesi dell’ansa dell’Arno i più...

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CASCINA. La prima giornata di caccia è stata animata, oltre che dagli spari dei cacciatori, dalle proteste dei cascinesi.

In particolare sono stati gli abitanti dei paesi dell’ansa dell’Arno i più tartassati. Già all’alba, come alcuni di loro hanno raccontato sia sui social che con segnalazioni inviate al Comune, hanno cominciato a sentire gli spari vicini alle finestre di casa. A San Sisto al Pino, praticamente alle porte di Pisa, c’è anche chi si è visto “piovere” la selvaggina abbattuta nel proprio giardino di casa. «Poi la mattina ti svegli in guerra... in giardino li vedi cascare come pere... gente, è vietato sparare sulle case! Non ho nulla contro la caccia ma la sicurezza è fondamentale per tutti», scrive uno degli abitanti della frazione che, per documentare la sua odissea, ha pubblicato anche le foto di uno dei volatili uccisi dai cacciatori vicino alle case.

Stessa situazione in altre frazioni della campagna tra Cascina e Pisa. C’è chi ha scritto su Facebook chiedendo l’intervento degli amministratori comunali e chi si è rivolto direttamente alle forze di polizia per segnalare gli spari vicino alle case. La caccia è vietata per una distanza di 100 metri da case, fabbriche, edifici adibiti a posto di lavoro. È vietato sparare in direzione degli stessi da distanza inferiore di 150 metri. La caccia è vietata per una distanza di 50 metri dalle strade (comprese quelle comunali non asfaltate) e dalle ferrovie. È vietato sparare in direzione di esse da distanza inferiore a 150 metri. Inoltre vanno anche rispettati gli articoli di legge inerenti la violazione di domicilio e disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone. Quando i cittadini si ritrovano “circondati” da chi spara vicino alle case possono chiamare le forze di polizia. I cacciatori rischiano un’ammenda di 210 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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