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Rapinati in casa da tre banditi: "Per fortuna siamo ancora vivi" - Video
Volterra, vittime del commando due anziani fratelli minacciati con un fucile: spariti settemila euro
VOLTERRA. «Per fortuna siamo vivi e non ci hanno ammazzato. Ma non è stato facile non farsi prendere dallo spavento. I malviventi erano incappucciati, hanno trovato un fucile da caccia che era in casa e ci hanno minacciato. È andata bene, sono prepotenti, volevano i quattrini e basta».
Sergio Bocci, classe 1944, si è svegliato durante la notte e ha sorpreso tre uomini nella casa dove abita con il fratello Giuliano, classe 1933. La notte tra giovedì e venerdì c’era anche una badante che è stata chiusa in una stanza con i fratelli, durante l’incursione. La rapina, che probabilmente è iniziata come un furto e poi è degenerata in qualcosa di più grave, è avvenuta nel podere Fibbiano a Ulignano, nella piena campagna di Volterra. I banditi sono entrati nel casolare da una piccola finestra che era rimasta aperta. Hanno trovato una scala nel giardino e sono saliti al primo piano. Forse pensavano che l’abitazione fosse deserta. Invece nelle camere c’erano i due fratelli e la giovane badante. «Erano quasi le due – racconta Giuliano – Mio fratello Sergio si era alzato ed è stato sorpreso mentre entrava in una stanza dai tre che lo hanno strattonato e minacciato. Anche io sono stato afferrato per le braccia. Poi hanno rotto gli armadi, rovistato da tutte le parti, cercato nei cassetti. Siamo stati trattati male per fortuna possiamo sempre raccontare questa storia».
VIDEO "Abbiamo avuto paura di morire"
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I malviventi hanno avuto il tempo di cercare nelle camere. In una di queste c’era un armadio blindato che è stato aperto per prendere 8 fucili da caccia (con munizioni), sette dei quali sono stati poi ritrovati dai carabinieri della compagnia di Volterra. «Hanno portato via i soldi, circa 7mila euro, i nostri orologi e una collana. Hanno preso qualcosa anche dalla camera della bimba (la badante, ndr)», raccontano i due fratelli, rimasti sconvolti dal faccia a faccia con i malviventi.
Sergio Bocci è un cacciatore appassionato, ma non avrebbe mai pensato che quelle armi un giorno sarebbero state puntate contro di lui dai rapinatori entrati nella sua casa di notte.
Gli autori del colpo sono rimasti per più di un’ora nell’abitazione. «Poi sono arrivati i carabinieri, uno dei militari lo conosciamo, abita da queste parti ma ormai era difficile che potessero rintracciarli. Da come parlavano, penso che i banditi fossero stranieri, dell’Europa dell’Est».
I carabinieri sono rimasti a lungo nell’abitazione dei Bocci alla ricerca di indizi lasciati dai rapinatori. Sono state disposte accurate ricerche in tutta la zona, durante le quali sono stati ritrovati sette degli otto fucili portati via dall’armadio blindato. E nella mattinata di ieri le armi sono state riconsegnate al proprietario.
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