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Di Vita scagionata dalle accuse dopo l’infortunio a scuola
SAN MINIATO. La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Buonarroti, Daniela Di Vita, da ieri è andata in pensione. In questi giorni ha scritto una lunga lettera per salutare bambini, ragazzi,...
SAN MINIATO. La dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Buonarroti, Daniela Di Vita, da ieri è andata in pensione. In questi giorni ha scritto una lunga lettera per salutare bambini, ragazzi, genitori, collaboratori scolastici, personale di segreteria, insegnanti e colleghi.
«Un saluto e un ringraziamento per lo splendido percorso che abbiamo avuto l’opportunità di condividere. Lungo questo percorso ho incontrato persone disponibili, competenti, umanamente grandi, solidali che hanno lasciato un segno nella mia vita. Ho trovato affetto e positività anche quando le idee non coincidevano e la discussione poteva sembrare aspra. Abbiamo affrontato insieme le situazioni difficili, le emergenze ma anche i momenti belli, cercando soluzioni condivise», scrive Di Vita.
«Ho lavorato cercando insieme a voi di rispondere al meglio ai bisogni educativi dei nostri bambini, per garantirne una crescita e una formazione serena e per renderli capaci di usare senso critico ed attrezzarli il più possibile per le loro scelte di vita. Pur facendo questo lavoro da tanti anni non ho mai perso entusiasmo, passione e voglia di sperimentare, innovare e migliorare la qualità del sistema scolastico che mi trovavo a dirigere insieme a voi: questa è stata la mia caratteristica e la mia forza, che mai si è affievolita grazie anche al vostro supporto» conclude la preside, salutando.
È stato un percorso impegnativo: Di Vita è diventata dirigente dal 1984, prima a Montopoli e poi a Ponte a Egola. E nell’ultimo anno scolastico si è trovata a dovere affrontare situazioni difficili, tra cui l’infortunio capitato ad un genitore di 42 anni in una scuola di Santa Croce (dove la preside era reggente). L’uomo, che eseguiva lavori di imbiancatura come volontario nell’ambito di un progetto di Legambiente, era caduto e si era ferito alla testa. In questi giorni è stato dimesso dall’ospedale. E la dirigente, inizialmente indagata per il reato di lesioni personali, è stata prosciolta. Il Gip di Pisa ha archiviato la sua posizione.
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