Sicurezza
Usciana e padule a secco attivati gli ossigenatori
Troppo basso il livello a causa della scarsissima portata del canale Il Consorzio Basso Valdarno ha attivato un nuovo apparecchio a Castelfranco
CASTELFRANCO. È un problema ricorrente, quasi ogni anno, nell'ultimo mese d'estate, quando l'Usciana restituisce incredibili morie di pesci e colorazioni talvolta anomale. Fenomeni attribuiti generalmente alla scarsità d'acqua e al conseguente calo di ossigeno, legati all'assenza di precipitazioni ma anche al minor afflusso da parte dei depuratori. Problemi che potrebbero ripetersi, anche quest'anno, alla luce di un livello d'acqua che lo stesso Consorzio di Bonifica del Basso Valdarno definisce «molto preoccupante», sia nei canali del padule di Fucecchio sia nel suo emissario Usciana, dove ieri mattina si registrava una portata di appena 7 centimetri.
Per mitigare il problema, il Consorzio annuncia di aver attivato anche il quarto ossigenatore, quello di Castelfranco, che si aggiunge agli altri 3 impianti posizionati a Porto allo Stillo, a Ponte Faini e a Torre nel Comune di Fucecchio. «I canali del padule - spiegano dal Consorzio - sono stati oggetto per tutto il periodo estivo di continui monitoraggi da parte del Cnr per verificare il livello di ossigeno nelle acque e la sua corretta distribuzione. I controlli che sono stati effettuati lungo il canale del Terzo, sul canale del Capannone ed in particolare in corrispondenza del Ponte di Cavallaia sull’Usciana, dove è stata messa in funzione una stazione ossimetrica dedicata al rilevamento automatico che, dato il particolare momento di criticità, invia le misurazioni ogni 20 minuti. I primi dati di luglio, però, avevano evidenziato buone percentuali dell'elemento gassoso, tanto da indurre i tecnici all'attivazione di soli 3 impianti, lasciando inattivo quello di Castelfranco». I valori, però, si sono drasticamente abbassati negli ultimi giorni, senza che le piccole piogge di questi giorni abbiano migliorato la situazione. «A far paura, oggi - dicono ancora dal Consorzio - è il livello di portata nei canali del padule, compreso l'Usciana. La situazione è molto preoccupante, anche in vista delle previsioni meteo a medio periodo e del momento dell'anno storicamente più critico a causa della diminuzione del contributo da parte dei depuratori. I tecnici del Cnr e del Consorzio Basso Valdarno, per monitorare al meglio la situazione, effettuano verifiche giornaliere a mano sia nelle prime ore del giorno che alla sera. Il dato di ieri mattina è di soli 7 centimetri e anche la portata del canale Capannone è pressoché nulla. Per aumentare l'ossigenazione della parte centrale e terminale del canale Usciana, quindi, in cui i valori di ossigeno disciolti diminuiscono rapidamente, è stato deciso di attivare anche l'impianto di Castelfranco».
Giacomo Pelfer
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