Il Tirreno

Pontedera

Le maleodoranze di Gello fanno arrabbiare anche le aziende

Le maleodoranze di Gello fanno arrabbiare anche le aziende

Lavoratori e proprietari delle ditte raccolgono firme da aggiungere alle 496 degli abitanti del paese A breve altri due appuntamenti in cui dare la propria adesione alla protesta contro l’aria irrespirabile

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PONTEDERA. Imprenditori e dipendenti delle aziende di Gello si aggiungono agli abitanti del paese contro le maleodoranze provenienti dall’area in cui sono presenti numerose ditte del settore ambiente. Se la raccolta di firme fatta l’altro giorno all’oratorio della parrocchia nella frazione di Pontedera è andata oltre le aspettative degli organizzatori (496 adesioni raccolte), da ieri si stanno aggiungendo lavoratori e proprietari d’imprese della zona, sempre più spesso alle prese con l’aria irrespirabile e con le frequenti facce di disgusto di clienti e fornitori in visita alle ditte. Qualcuno fa la raccolta di firme interna, altri s’informano sulle modalità con cui unirsi alla protesta, altri dicono che sono costretti a lavorare con le mascherine. Anche se poi, non tutti preferiscono esporsi in prima persona.

Il caso sembra stia montando, ad ogni modo, ed emblematica è l’adesione della Borsò metalli dove ieri sono state raccolte le firme tra i dipendenti che saranno poi consegnate agli abitanti di Gello, in modo da aumentare il numero di persone che chiedono una soluzione alle maleodoranze. Alla ditta Stefanelli, invece, hanno trovato i fogli informativi lasciati nella cassetta della posta dagli organizzatori della protesta. «Abbiamo saputo dell’iniziativa - dicono dagli uffici - Vorremmo sapere come fare per, eventualmente, firmare anche noi». Il prossimo appuntamento con la raccolta di firme sarà lunedì dalle 18,30 alle 22,30, sempre all’oratorio e il 9 settembre al campo sportivo di Gello.

Un doppio appuntamento che punta ottenere tante altre firme da presentare a polizia municipale o carabinieri, ai sindaci di Pontedera, Ponsacco e Casciana Terme Lari (i tre territori maggiormente coinvolti) e ad Arpat. Un esposto che smuova controlli e consenta di trovare una soluzione ai grandi disagi vissuti dalle famiglie del paese, ma anche da chi frequenta la zona industriale e, in certi giorni di particolari venti, chi semplicemente abita a Pontedera o Ponsacco.

Il problema è storico, ma riguarda davvero tutti. «Ho il locale da 20 anni - dice il titolare del Loris Bar, proprio nella zona industriale di Gello - e da sempre esiste questo problema. Dobbiamo tenere tutto chiuso per evitare che i cattivi odori entrino dentro e facciano scappare i clienti». Parole che sintentizzano e che sono praticamente identiche alle decine di aziende contattate ieri per conoscere il loro pensiero su questa vicenda. Anche l’azienda Scarpellini, alle Melorie, vive questo problema. «Lavoriamo dentro il capannone - dicono - e fin che restiamo al chiuso le maleodoranze non si sentono. Ma appena usciamo troppo spesso si avvertono. E lo stesso fanno i clienti della nostra vendita diretta. È una situazione davvero spiacevole».

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di Redazione web