Sicurezza
Strane maleodoranze al tramonto
Odore acre avvertito la sera nella zona nord di Castelfranco, allertata l’Arpat
CASTELFRANCO. Torna l'incubo maleodoranze a Castelfranco, ma di una natura differente da quella alla quale sono abituati i residenti. Da alcuni giorni, infatti, nella zona nord del comune e lungo il tratto di Francesca che porta a Santa Maria a Monte, molti cittadini segnalano cattivi odori che compaiono la sera al tramonto e si protraggono per poco tempo, una o due ore al massimo.
Un odore acre, che prende alla gola e certe sere risulta talmente forte da provocare bruciori agli occhi. Qualcosa di diverso dai cattivi odori ai quali da sempre sono abituati gli abitanti del Comprensorio del Cuoio, legate all'attività conciaria o alla depurazione delle acque utilizzate nel processo industriale annesso, che spesso hanno creato problemi proprio nel comune di Castelfranco. «È come se qualcuno bruciasse dei pneumatici, gomma o plastica, tutte i giorni - racconta Riccardo Campinoti, residente proprio sulla via Francesca, all’uscita del paese all’altezza del serbatoio dell’acqua - Da diversi giorni i cattivi odori si presentano verso sera, al tramonto, e durano un'ora o due al massimo. Un odore forte, tanto che alcuni giorni da anche problemi agli occhi. L'ultima volta sono dovuto andare a lavarmeli». In questi giorni però non sono stati segnalati incendi nelle vicinanze, tanto più di gomma o plastiche, in genere più visibili ad occhio nudo.
Situazione in ogni caso non facile soprattutto d'estate, quando sull'imbrunire si aprono le finestre in cerca di frescura. E la cosa va avanti da diversi giorni, tanto che anche sui gruppi facebook legati al comune sono diverse le segnalazioni dello stesso fenomeno sul finire della scorsa settimana. «Sentendo i vicini so che in molti stanno soffrendo questa situazione. Abbiamo aspettato a chiamare l'Arpat perché tanto durante il fine settimana non intervengono a meno di segnalazioni da parte delle istituzioni o degli enti - continua Campinoti. - Se il fenomeno continua però saremo costretti a fare tutte le segnalazioni del caso, nella speranza di scovare l'origine dei cattivi odori».
Nilo Di Modica
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