Il Tirreno

Pontedera

Aiuti comunitari in ritardo Problemi per l’agricoltura

Si tratta dei soldi per il sostegno al settore e dei premi per biologico e allevamenti Decine di aziende della Valdicecina in crisi di liquidità, la denuncia di Coldiretti

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VOLTERRA. Problemi burocratici all’origine della mancata erogazione dei contributi per le aziende agricole da parte della Comunità europea nell’ambito del Piano agricolo comunitario (Pac). Una situazione che sta creando non pochi problemi a numerose aziende della Valdicecina, perché si tratta di denaro su cui gli imprenditori contano per mandare avanti le loro imprese. In assenza dei contributi, si creano problemi di liquidità.

Secondo Coldiretti sono alcune decine le aziende tra Volterra e Castelnuovo a essere in crisi per i mancati pagamenti della Comunità europea. Soldi relativi al 2014 che dovevano arrivare nel 2015. Ma a quasi nove mesi dall’inizio del 2016 il denaro non è ancora stato erogato. Si tratta di contributi a sostegno dell’agricoltura, in base a progetti specifici presentati dai singoli Paesi membri della Comunità europea. In più ci sono premi per le coltivazioni biologiche e per gli allevamenti. Il calcolo viene fatto in base alla grandezza dei terreni e il contributo è fatalmente in proporzione alle dimensioni delle aziende. Ci sono realtà che devono avere anche 50mila euro, altre poche decine. Ma si parla comunque di cifre che incidono non poco sulla gestione delle imprese. Un esempio sono i pagamenti per i fornitori che, in numerosi casi, devono essere dilazionati con difficoltà estese a tutta la filiera. Senza contare, ovviamente, anche i rapporti delle ditte con gli istituti di credito che non sempre riescono a garantire la liquidità necessaria al tranquillo svolgimento dell’attività delle imprese.

«Il problema esiste ed è diffuso - dicono da Coldiretti - In Valdicecina sono numerose le aziende che aspettano ancora i soldi della Comunità europea. Parliamo di alcune decine di imprese, ognuna con situazioni diverse, ma tutte legate alla burocrazia. Piano piano le stanno sbloccando, ma il meccanismo di erogazione dei contributi comunitari sembra in effetti un po’ farraginoso e le difficoltà concrete di liquidità e di gestione economica delle varie realtà agricole crescono. La speranza è che, nei prossimi mesi del 2016, vengano saldate tutte le spettanze, perché si tratta di soldi su cui gli imprenditori fanno affidamento per le spese da sostenere in funzione del lavoro che devono portare avanti tutti i giorni».

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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