Il Tirreno

Pontedera

La posta non arriva pronta una petizione

La posta non arriva pronta una petizione

Si mobilitano gli abitanti di Treggiaia che sono stanchi di un servizio che funziona a rilento. Arrivano bollette scadute da settimane

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PONTEDERA. L’altra mattina Lucia Caselle, una cittadina di Treggiaia, era uscita di casa con l’intenzione di presentare una denuncia contro le Poste. È stata negli uffici del commissariato ma poi le è stato consigliato di rivolgersi prima all’ufficio postale per poi arrivare a protestare. «Ho deciso che farò qualcosa di più - dice la cittadina piuttosto arrabbiata - cercherò di organizzare una petizione. Una raccolta di firme per spiegare chiaramente che il servizio di distribuzione della corrispondenza non funzione e che siamo penalizzati».

La donna è sul piede di guerra in quanto ha rischiato di vedersi staccare il contatore di un servizio domestico. «Sono andata a controllare, dopo che ho ricevuto un messaggio da Enel - dice la cittadina - e mi sono accorta che non ricevo bollette da marzo. Mi chiedo come tutto questo sia possibile. E non è solo un problema con Enel, non ho ricevuto neppure quelle del gas. Non possiamo andare avanti in questo modo. Ci sono gli stessi disservizi sia a Treggiaia che nella frazione dei Fabbri. Chiedo anche al Comune di farsi portavoce con l’azienda della nostra protesta». La cittadina racconta che il disservizio colpisce tutti i residenti delle due frazioni. E che i più penalizzati sono gli anziani. Loro non hanno quasi mai indirizzi email o telefonini su cui possono controllare eventuali comunicazioni da parte dei gestori dell’energia o di altri servizi. In generale tutta la corrispondenza viene consegnata con pesanti ritardi. Quando i cittadini sono stati alle Poste a chiedere spiegazioni non hanno ricevuto, così sostengono alcuni di loro, risposte adeguate. Le ferie sembrano avere aggravato una situazione che era già alquanto precaria e che riguardava, appunto, lo smistamento della corrispondenza. L’impressione dei residenti delle due frazioni di Pontedera è che spesso l’azienda si concentri più su altri servizi che non sulla consegna a domicilio di lettere, bollette e corrispondenza varia. «Non possiamo andare avanti in questo modo», aggiunge la cittadina.

Tra l’altro l’ufficio postale di Treggiaia faceva parte del lungo elenco di sedi che Poste Italiane voleva tagliare. Ma è stato salvato a colpi di ricorsi al Tar, tribunale amministrativo regionale. Il Tar della Toscana ha dato un netto stop al piano di razionalizzazione di Poste Italiane pure per quanto riguarda l'ufficio della frazione pontederese, così come di altri piccoli uffici.

Ma se le lettere non vengono consegnate, ribadiscono i residenti, è evidente che sono rimasti problemi di carattere organizzativo.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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