Attenzione
Muore tra gli scaffali a 51 anni
Pontedera: cordoglio per la morte di Franco Cioli, la famiglia ha acconsentito all’espianto delle cornee
PONTEDERA. Era una giornata fitta di impegni quella di ieri per Franco Cioli, 51 anni, di Pontedera. Era stato impegnato insieme alla moglie, Cinzia Calamai, nell’allestimento di una mostra del suocero, il pittore Giancarlo Calamai.
Cioli doveva completare l’allestimento della mostra al circolo Galimberti. Mentre stava posizionando le opere ha avuto un primo malore. Ha detto alla moglie, come poi lei stessa ha raccontato ai carabinieri e ai soccorritori, che aveva un dolore insolito all’altezza dello sterno. Sembrava un malore passeggero, destinato a scomparire così come era arrivato. Così poco dopo Cioli ha lasciato il circolo e si è recato a Panorama a comprare alcuni oggetti per la mostra, fogli e cartelline. Mentre era tra gli scaffali del supermercato si è sentito male. Non ha avuto nemmeno la forza di chiedere aiuto, si è accasciato sul pavimento e non ha più dato alcun segno di vita.
Il personale del 118 ha cercato di rianimare il 51enne tentando il possibile per strapparlo alla morte. Ma è stato tutto inutile. Il suo cuore si era fermato per sempre e dopo che l’uomo è caduto sul pavimento non si è più ripreso. Cioli è morto tra gli scaffali del supermercato mentre i clienti si fermavano per capire cosa stesse succedendo.
Sul posto anche i carabinieri, chiamati dal personale del supermercato. In un primo momento sembrava che la Procura, o meglio il magistrato che era di turno ieri, fosse intenzionato a fare trasferire la salma a medicina legale a Pisa per l’autopsia. Invece anche il medico del 118 ha potuto vedere che la morte era avvenuta per cause naturali. Così la salma è stata trasportata all’ospedale Lotti.
I familiari della vittima hanno acconsentito all’espianto delle cornee che è stato effettuato nella giornata di ieri. Poi la salma è stata consegnata alla famiglia per il funerale che si svolgerà lunedì 29 alle 15.30 alla chiesa dei Cappuccini.
Il feretro è stato composto nella cappella della Misericordia vicino al Duomo. Cioli abitava nel quartiere Galimberti ed era molto conosciuto.
Ieri mattina quando la moglie - la coppia abita in via Grandi - non lo ha visto tornare indietro, dopo che le aveva detto che sarebbe andato a cercare alcuni cartoncini, ha avuto subito un brutto presentimento. Che si è dimostrato reale.
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