Il dolore
Litiga con la moglie e la ferisce al braccio con un coltello
Drammatica notte per una famiglia che vive a San Romano i carabinieri hanno arrestato l’uomo per maltrattamenti
MONTOPOLI VALDARNO. La lite, probabilmente l’ennesima, poteva finire in tragedia. Perché il marito, tornato a casa ubriaco, non ha gradito la reazione della moglie che ha 37 anni. Prima i due si sono affrontati con le parole, poi c’è stata una colluttazione e la donna è stata raggiunta al braccio da una coltellata.
Il coniuge - un operaio di 49 anni senza lavoro - infatti era armato di un coltello con cui l’ha ferita a un braccio mentre la donna cercava di allontanare il padre dei loro due figli. Una situazione drammatica che ha avuto fine solo con l’intervento dei carabinieri della stazione di San Romano e dopo l’intervento del suocero che quanto ha sentito il figlio che litigava con la moglie ha cercato subito di dividerli. Quando i militari sono arrivati a casa dei coniugi, che vivono insieme ai genitori di lui, la donna aveva una ferita sul braccio e l’uomo era disarmato. In lacrime, ha raccontato cosa era successo, preoccupandosi per i figli che avevano assistito alla violenta litigata. È stata soccorsa con un’ambulanza del 118 e trasportata all’ospedale San Giuseppe di Empoli dove i medici del pronto soccorso le hanno riscontrato una ferita che guarirà in dieci giorni.
È stata medicata con alcuni punti di sutura e dimessa, tanto che ieri mattina, accompagnata dai familiari, era in tribunale a Pisa dove si è svolto il processo per direttissima contro il marito.
L’operaio, durante la notte, è stato accompagnato in caserma e arrestato per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
I carabinieri, stando a quanto è stato spiegato dai militari della compagnia di San Miniato, hanno cercato di ricostruire le ragioni dei contrasti tra i coniugi finiti con l’accoltellamento.
Il pubblico ministero di turno alla Procura della Repubblica a Pisa ha disposto il processo con rito direttissimo che è iniziato ieri dopo la convalida dell’arresto.
L’arrestato, poco dopo mezzogiorno di ieri, è stato rimesso subito in libertà e il giudice ha disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla casa familiare e ai luoghi frequentati dalla donna.
L’udienza è stata rinviata all’8 settembre in quanto il difensore dell’imputato ha chiesto i termini a difesa per poter ricostruire quello che è successo l’altra notte.
Ieri mattina dunque la donna si è trovata di nuovo faccia a faccia con il marito dopo l’aggressione avvenuta poche ore prima.
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