Il Tirreno

Pontedera

il ricordo di quattro amici

«L’Irpinia era in ginocchio»

«L’Irpinia era in ginocchio»

PONTEDERA. «Quando arrivammo, ci trovammo di fronte a una situazione surreale. C'erano le vittime ancora a terra, coperte soltanto da un lenzuolo. Un silenzio assordante, un’atmosfera infernale»....

1 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. «Quando arrivammo, ci trovammo di fronte a una situazione surreale. C'erano le vittime ancora a terra, coperte soltanto da un lenzuolo. Un silenzio assordante, un’atmosfera infernale». Sono passati 36 anni, ma Marco Pettinelli ha ancora chiaro nella testa il ricordo di quando, nel 1980, insieme a tre amici, tutti di Pontedera, decise di organizzare una spedizione alla volta dell’Irpinia, per aiutare la popolazione dopo il terremoto del 23 novembre.

«Avevamo 21 anni e ci organizzammo con un giro di telefonate tra amici e parenti, per raccogliere alimenti e soldi. In Irpinia siamo stati tre notti, dormendo nelle tende, insieme ai volontari. Girammo per zone di campagna, quelle maggiormente isolate, chiedendo alle famiglie di cosa avevano bisogno. Distribuimmo tutte le nostre provviste, tra sorrisi e abbracci», racconta Pettinelli, che partì da Pontedera insieme a Raffaele Pieroni, oggi farmacista, Alessandro Vanni, libero professionista e all’architetto Paolo Manfredi.

«Nacque tutto per caso. Eravamo spinti dalla voglia di renderci utili per un popolo che erain ginocchio. Le immagini del terremoto in centro Italia - conclude Pettinelli - mi hanno riportato indietro a quei drammatici giorni di tanti anni fa». (t.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa