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Pontedera

Due anziane derubate da finti tecnici

Due anziane derubate da finti tecnici

«Ci manda sua nuora, dobbiamo effettuare dei controlli»: così si sono presentati gli autori dei colpi

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MARTI. È allarme nel comprensorio del Cuoio per due furti avvenuti ai danni di anziani, a Marti e a Castelfranco di Sotto, e che sono stati messi in atto da falsi addetti dell’azienda dell’acqua.

A Marti i ladri hanno derubato Francesca Lazzeri, pensionata residente in via Musciana. La donna ha ricevuto la visita in casa di un uomo, che si è presentato come addetto dell’azienda che gestisce l’acquedotto. Ha detto che doveva accertare se l’acqua era contaminata da mercurio. Ma era solo una scusa per poi derubare la pensionata di 300 euro e di alcuni monili d’oro che l’anziana ha preso e ha messo tutti nello stesso posto temendo le conseguenze di un’esplosione.

A Castelfranco di Sotto invece è stata presa di mira Carla Giacomelli, classe 1944, residente in via delle Macchie. Anche lei ha aperto la porta di casa a uno sconosciuto che ha raccontato la stessa storiella dell’acqua contaminata. E alla fine se n’è andato rubando alcuni monili d’oro e circa 50 euro. In tutti e due i casi il truffatore è fuggito con un’auto di colore bianco su cui lo attendeva un complice.

A Marti lo sconosciuto per vincere la diffidenza della pensionata ha attaccato il discorso dicendo che conosceva la nuora. Poi ha raccontato la storia dell’acqua al mercurio e ha inviato la vittima a mettere al sicuro denaro e gioielli all'interno del frigorifero. «Ci manda sua nuora - così il ladro ha attaccato discorso - C'è un guasto alle condutture idriche e dobbiamo entrare a controllare». Vedendo che l’anziana non era convinta, lo sconosciuto ha finito di telefonare alla nuora che invece era al lavoro e non immaginava nemmeno lontanamente quello che stava succedendo a casa. Con la storia della possibile esplosione da un momento all’altro, ha chiesto alla pensionata di mettere al sicuro tutti i suoi averi nel frigorifero. Un classico delle truffe porta a porta. Così la pensionata ha fatto, aiutata dal marito. E poi sono usciti dalla stanza. Quindi il truffatore ha usato una sorta di bomboletta che ha riempito la stanza di fumo bianco. Marito e moglie si sono allontanati. «Eravamo spaventati - hanno raccontato ai carabinieri - ma quando è andato via abbiamo capito cosa era successo. Era sparito tutto dal frigorifero».

La scorsa estate ci sono state una serie di truffe porta a porta compiute con questo repertorio, alcune anche in Valdera. Più di recente ci sono stati altri furti simili a Empoli e anche a San Romano. Per gli anziani derubati non è facile ammettere l’ingenuità di avere fatto entrare sconosciuti in casa. Nel caso di Marti la nuora ha deciso di raccontare come è avvenuto il raggiro per aiutare altre persone a non cadere nella stessa trappola.

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