Trasporti
«Aiutare è indescrivibile»
PONTEDERA. Nel 2011 ha spalato il fango per giorni a Monterosso, dopo l'alluvione che, nel mese di ottobre, colpì lo spezzino. Oggi, è pronto a partire per le zone del centro Italia colpite dal...
PONTEDERA. Nel 2011 ha spalato il fango per giorni a Monterosso, dopo l'alluvione che, nel mese di ottobre, colpì lo spezzino. Oggi, è pronto a partire per le zone del centro Italia colpite dal terremoto. «Perché la soddisfazione che si prova aiutando persone in difficoltà, è indescrivibile», spiega Patrizio Biasci, 29enne di Pontedera che da ieri è in contatto con un gruppo di giovani di Rieti, pronto a chiamarlo non appena sarà necessario il suo aiuto.
«Molte persone si stanno recando nelle aree del sisma senza riferimenti, presi dalla voglia di dare una mano. In realtà rischiano di intralciare le operazioni di soccorso, senza rendersi utili. Preferisco aspettare e farmi trovare pronto quando sarà il mio turno», dice ancora Patrizio, che potrebbe raggiungere Rieti già lunedì, nel giorno in cui sarebbe dovuto rientrare a lavoro: «Sono un libero professionista e posso gestire la mia attività. Il lavoro per alcuni giorni può aspettare, di fronte a disgrazie del genere è l'ultimo dei problemi». Dopo l'attività da volontario in Liguria, Patrizio Biasci è determinato a partire ancora: armato solo di uno zainetto e di tanta voglia di regalare un sorriso a un popolo straziato dalla violenza della natura. (t.s.)
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