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Stazionarie le condizioni di Alessio

Stazionarie le condizioni di Alessio

I Menicucci sono in Sicilia e bloccano la raccolta fondi: date i soldi ai terremotati

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CASCINA. Sono stazionarie le condizioni di Alessio Menicucci, il 36enne cascinese che è rimasto intossicato dal monossido di carbonio mentre si trovava in un bed and breakfast della zona di Trapani, dove si trovava in vacanza. È ricoverato all’ospedale di Palermo dove si trova in coma, dopo l’intossicazione prolungata. I familiari sono al suo fianco per seguire l’evoluzione delle sue condizioni, così come per avere aggiornamenti diretti dalle forze dell’ordine che stanno seguendo le indagini su quanto avvenuto dopo Ferragosto nella località siciliana.

Nella città siciliana sono presenti il padre Mauro, la mamma Nunziata e la sorella Veronica. I medici che stanno seguendo Alessio, stanno attenendo riscontri dalle cure a cui lo stanno sottoponendo. Ma al momento non sembrano esserci novità.

Un viaggio della speranza, da parte della famiglia Menicucci, che sta tenendo in ansia parenti e amici del 36enne ricoverato a Palermo. Un soggiorno oneroso per i tre che aveva indotto proprio i conoscenti ad avviare una raccolta fondi per sostenere le spese di questi giorni in terra siciliana. Per questo era stata coinvolta l’associazione Grande Gio, la onlus nata in nome di Giovanni D’Angelo, morto per un infarto a 29 anni nel 2010 dopo essere andato all’ospedale per dolori al petto ed essere stato dimesso. I responsabili dell’associazione sono amici della famiglia Menicucci e si era messa a disposizione con il proprio conto corrente per convogliare le donazioni da devolvere per le ingenti spese relative alla permanenza a Palermo del padre, della madre e della sorella di Alessio.

Era partito il tam tam mediatico attraverso i social network, ma proprio i menicucci hanno preferito bloccare questa catena di solidarietà, alla luce del terribile terremoto avvenuto l’altra notte nella zona di Rieti. «Ognuno con i propri soldi può fare ciò che vuole - spiega Veronica Menicucci - ma preferiamo che vengano eventualmente donati alle popolazioni colpite dal sisma che hanno perso praticamente tutto. Con tutto quello che si vede accendendo la televisione non ce la sentiamo di accettare denaro per le nostre esigenze. Crediamo sia più giusto che, qualora qualcuno voglia devolvere il proprio denaro, che lo faccia per un evento che sta sconvolgendo l’Italia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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