Il Tirreno

Pontedera

Rotonda, via ai lavori con inevitabili disagi

Lunedì apre il cantiere dell’opera tanto attesa: costerà 270mila euro e serviranno 180 giorni lavorativi. Viale Europa rimarrà aperto, via del Romito sarà chiusa al traffico

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PONTEDERA. Manca poco all’inizio dei lavori che rivoluzioneranno la viabilità tra il terzo ponte e la rotaoria dello svincolo di Pontedera per la Firenze-Pisa-Livorno. Da lunedì e per i prossimi 180 giorni lavorativi, così come scritto nell’appalto di affidamento dell’opera pubblica. l’incrocio tra viale Europa e la via del Romito sarà oggetto di una ristrutturazione che porterà alla creazione della tanto attesa rotatoria che si promette di ridurre al minimo, se non eliminare del tutto, i rischi di incidenti. La presenza di ruspe e operai obbligherà ad alcuni cambiamenti che potrebbero complicare non poco la vita degli automobilisti. Sicuramente creerà disagi agli abitanti del Romito che non potranno usare per molti mesi la strada che conduce a viale Europa. Quest’ultima strada, invece, rimarrà sempre aperta, magari con qualche restringimento di carreggiata o senso unico alternato. Ma non sarà mai sbarrata.

Una decisione concordata dal comando della polizia municipale con la ditta Galletti Amerigo e Arias di Pomarance che si è aggiudicata la gara (e la ditta subappaltatrice Igp di Piero Giuliani) da 270mila euro. «Cercheremo di ridurre al minimo i disagi per le persone che normalmente utilizzano questa strada - dice il comandante dei vigili urbani, Michele Stefanelli - Per questo abbiamo deciso di non chiudere viale Europa. Certo, all’occorrenza e con l’avanzamento dei lavori la circolazione si potrà disporre su un’unica corsia, o ci saranno piccole deviazioni del traffico. Ma sia verso Est che verso Ovest le auto transiteranno sempre senza nessun divieto. Perché sarebbe impossibile per la viabilità di Pontedera sostenere una chiusura di una strada così importante come viale Europa».

Nessuna decisione traumatica, quindi, anche se i problemi ci dovrebbero essere comunque. Almeno dal punto di vista delle code che si potrebbero creare nelle ore di punta, nei momenti in cui saranno decise deviazioni del traffico. D’altra parte questa è un’arteria da cui passano centinaia di auto al giorno e che collega punti strategici della viabilità locale. Da qui si passa per andare dalla superstrada a Ponsacco, oppure dalla Bellaria alla zona degli impianti sportivi o semplicemente per raggiungere la FiPiLi o i paesi delle colline. Non ci sarebbero state soluzioni alternative che non avrebbero ingolfato il resto delle strade di gran parte della Valdera.

Dovranno invece rassegnarsi gli abitanti del Romito, abituati a usare la via che porta il nome della frazione per raggiungere la strada di grande comunicazione. Per fare questo dovranno tornare all’incrocio con via delle Colline per Legoli, in direzione di Val di Cava e dirigersi verso la rotatoria che coincide con lo svincolo per la Firenze-Pisa-Livorno. Problematico, invece, andare a Ponsacco dal paese: o si va da via Maremmana o dal centro della città della Vespa. In ogni caso si allunga notevolmente il tragitto.

Il termine di 180 giorni lavorativi prevede che, grosso modo, si dovrà attendere il mese di aprile prima di vedere terminata un’opera attesa da anni. E che ha sollevato spesso polemiche nei confronti dell’amministrazione comunale, la quale aveva programmato di costruirne una definitiva, scartando l’ipotesi di allestire una rotonda provvisoria usando new jersey.

La richiesta di trovare soluzioni a uno degli incroci più pericolosi della zona ha trovato finalmente una risposta. Ora servirà solo un po’ di pazienza per sopportare i disagi dei lavori.

Andreas Quirici

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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