Il rock in chiaroscuro della band cascinese degli Urbanika
CASCINA. L'amore, quest'ineffabile, splendido mistero. I poeti ne indagano gli infiniti riflessi coi versi, loro, che sono musicisti, coi versi e le sonorità potenti del rock. Un rock chiaroscurale,...
CASCINA. L'amore, quest'ineffabile, splendido mistero. I poeti ne indagano gli infiniti riflessi coi versi, loro, che sono musicisti, coi versi e le sonorità potenti del rock. Un rock chiaroscurale, in cui ai riverberi graffianti degli strumenti elettrici, ai brividi caldi delle distorsioni, agli urli di amplificatori in estasi, si intrecciano i timbri pastosi del legno di casse armoniche acustiche (retaggio delle origini), di chitarre a 12 corde su cui rimbalza la grazia di ballate che paiono riemergere da epoche lontane.
Loro sono gli Urbanika, band cascinese che già vanta schiere di fan, come il recente concerto che hanno tenuto nel centro della loro città, ha ampiamente dimostrato - il corso preso d'assedio da supporter muniti di magliette e striscioni, un'allegra tifoseria capace di cantare a memoria, e a squarciagola, tutti i testi. "Anatomia di un amore romantico" è il loro primo cd: undici brani inediti che rappresentano il vero salto di qualità di un percorso iniziato nel 2004. Un lavoro bello, importante, progettato a lungo, realizzato con l'aiuto di amici, parenti e sostenitori.
Completamente autoprodotto, il disco è stato finanziato attraverso una campagna di crowdfunding che ha permesso agli Urbanika - Marco Campigli (voce), Massimiliano Urbani (chitarra elettrica), Tiziano Nicastro (chitarra acustica 12 corde), Paolo Bacciardi (chitarra acustica 6 corde), Andrea Mannucci (basso), Tiziano Ceccanti (batteria), Roberto Cacelli (piano e tastiere) - di fare in modo che ogni aspetto di questo debutto discografico, ascoltabile e acquistabile sulle principali piattaforme digitali, aderisse alle proprie aspettative.
«In principio fu un trio - spiega Campigli - Dodici anni fa, iniziammo così: un trio acustico, due chitarre e voce. Nel 2009 la formazione si amplia e prende il nome di "Urbanika". Tanti concerti nei locali di Pisa e provincia, scalette piene di cover che spaziavano dal rock più classico, straniero e italiano, al grunge, all'alternative. Successivamente, le prime composizioni originali in italiano, dalle sonorità pop/rock, dall'anima grunge, in cui testi introspettivi si fondevano con esplosioni di assoli».
Poi, il primo album. «Per il quale l'"amore romantico" è un'emozione complessa, una forma di ossessione, un mix di sentimenti, quello irrazionale che va oltre l'individuo, quello che vale per tutto».
Il videoclip di "Solo al buio" sta accumulando "like" su YouTube. Lo interpreta l'attore-amico Mirko "Micce" Addobbiati, una delle tante persone che la band ringrazia nelle note di copertina. L'ultimo grazie, però, è per loro stessi: «A noi, che in 12 anni ne abbiamo passate di tutti i colori, abbiamo avuto momenti belli ed altri meno belli, discussioni e grandi abbuffate, ma abbiamo sempre messo in primo piano l'amicizia e il rispetto per l'altro. Aspettandoci, e non lasciando mai nessuno indietro». (a.l.)
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