Sicurezza
In novemila tra musici e sbandieratori
A Volterra l’attesa rievocazione medievale Tanta gente al parco Fiumi per il volo del falco
VOLTERRA. I musici, le dame e i cavalieri, i falchi e le civette. E ancora gli sbandieratori, i balestrieri e il Grosso con cui pagare panini con affettati e vino. Insomma, Volterra Ad 1398 è tornata in tutto il suo splendore. Ed è stato un altro successo. I numeri non sono ufficiali, ma le stime degli organizzatori indicano tra gli ottomila e i novemila visitatori, attratti dall'atmosfera unica di una città medievale che per un giorno sale sulla macchina del tempo, catapultando i tanti amanti del genere, quando Volterra cercava di guadagnare l'indipendenza da Firenze senza grossa fortuna.
In realtà il 1398 inserito nel nome della manifestazione non ha ricorrenze speciali. Nessuna battaglia vinta o conquista o liberazione dall'egemonia di una delle città che in quel tempo imperversavano in quello che diventerà il Granducato di Toscana. La spiegazione è molto più semplice. La prima edizione della festa medievale volterrana è stata nel 1998. E gli organizzatori decisero di andare 600 anni indietro e fissare la data che rappresenta ormai un marchio di fabbrica specifico per questo appuntamento che, di volta in volta, richiama migliaia di persone. Anche se non ufficiali, infatti, i dati relativi alle presenze di questa prima domenica sono in linea con quelli dell'esordio di dodici mesi fa.
Numeri a parte, questa è una vera festa di popolo con tutti i volterrani coinvolti. C'è chi fa il figurante, chi è coinvolto nell'organizzazione, nel servizio d'ordine e nelle sfilate. Gli abitanti della città etrusca vengono via a posta dalla spiaggia per prendere parte a una rievocazione che ha nel boia una delle figure chiave, col patibolo in piazza dei Priori in cui grandi e piccini sistemano la testa provando il brivido dell'esecuzione davanti a centinaia di persone. Così come avveniva nel Medioevo in cui c'erano anche gli accampamenti, allestiti per l'occasione nello splendido parco Fiumi con la fortezza medicea a fare da sfondo perfetto per le sfide di spada e di balestra. Ma anche per il volo del falco che attira sempre l'attenzione delle famiglie.
Una macchina rodata, quella di Volterra Ad 1398, che si basa anche sui banchetti dei prodotti tipici del territorio, i cui banchi sono ovviamente allestiti in tema medievale. Tutto acquistabile col Grosso, la moneta dell'epoca che al cambio vale un euro. Tra le novità di questa edizione, però, c'è la grande scacchiera allestita in piazza dei Priori in cui, l'altro giorno, durante l'apertura della manifestazione, la squadra della città e della campagna, si sono sfidate a "scacchi umani".
Ora l'attenzione si sposta alle numerose iniziative in programma durante la settimana che si concluderà domenica con la seconda giornata di Volterra Ad 1398 edizione 2016.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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