Il dolore
Case low cost a Larderello, in vendita le ultime 25
A settembre un nuovo bando per acquistare gli appartamenti del villaggio Enel Prezzi bassi: cinquantamila euro per cento metri quadrati, garage e cantina
LARDERELLO. Settembre, tempo di bandi. Passate le ferie si rimette in moto la macchina istituzionale, ma quello che si sta preparando a Larderello ha un significato speciale. Perché il Comune di Pomarance metterà in vendita l’ultimo lotto di case appartenute all’Enel e che rappresentano una opportunità per ripopolare il paese geotermico. Oltre che un affare per chi ha intenzione di comprare una casa. Saranno 25 gli appartamenti messi sul mercato con costi molto, ma molto abbordabili. Si parla di 50mila euro per 100 metri quadrati di abitazione, più garage e cantina.
Un’opportunità che, dal 2010 a oggi, ha permesso di vendere 220 case a Larderello. Consentendo anche l’arrivo di decine di nuovi abitanti, attratti dai prezzi vantaggiosi di questa operazione che tende a riqualificare il paese e a sfruttare beni immobiliari che Enel ha ceduto al Comune. Tutte comprese nel cosiddetto villaggio Enel, dove risiedevano i dipendenti della società. Ma che, una volta andati in pensione, li lasciavano vuoti. Molti di questi sono stati acquistati da nuovi proprietari, ma anche da chi era in affitto da anni e ha avuto la possibilità di comprare a prezzi molto bassi rispetto ai prezzi di mercato.
«In sei anni siamo riusciti a venderli praticamente tutti - spiega il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni - È chiaro che i costi che abbiamo proposto hanno rappresentato l’elemento fondamentale per ottenere buoni risultati in termini di vendita. Ma si è trattato anche di una operazione che ha consentito una netta e decisa riqualificazione di Larderello, oltre al fatto che il paese ha acquisito un buon numero di abitanti in più. Numerosi appartamenti, dopo che i dipendenti Enel che li occupavano, lasciavano libere le case. Creando scompenso nel numero degli abitanti. Ora contiamo su residenti fissi o per lo meno persone che vivono, per vari mesi all’anno, questa realtà. Senza contare chi era in affitto e rischiava di doversene andare. E che, invece, ha potuto contare su una opportunità di acquisto che difficilmente avrebbe trovato altrove».
Ora queste ultime venticinque abitazioni che, a settembre, saranno messe in vendita nella speranza di trovare compratori e chiudere un progetto iniziato nel 2009 con la protesta dei pochi residenti di allora che reclamavano con l’amministrazione comunale di Pomarance per le degradanti condizioni in cui era caduto il borgo geotermico. I problemi non sono eliminati del tutto. Ma oggi si può dire che il paese famoso per soffioni è rinato.
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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