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La zona di rispetto venatorio fa litigare Arci e Federcaccia

La zona di rispetto venatorio fa litigare Arci e Federcaccia

VOLTERRA. Da un lato l’Arci Caccia di Volterra. Dall’altro Federcaccia provinciale. Una diatriba che vede al centro la creazione di zona di rispetto venatorio (Zrv)di 100 ettari a Volterra decisa...

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VOLTERRA. Da un lato l’Arci Caccia di Volterra. Dall’altro Federcaccia provinciale. Una diatriba che vede al centro la creazione di zona di rispetto venatorio (Zrv)di 100 ettari a Volterra decisa dall’Ambito territoriale della caccia di Pisa. Secondo Arci Caccia, la decisione di creare la Zrv sarebbe stata «antidemocratica» e nemmeno troppo regolare dal punto di vista legale. Nella lettera inviata a più enti, l’associazione accusa di favoritismi nei confronti di Federcaccia, la cui rappresentanza all’interno della Confederazione cacciatori toscani (Ctt) sarebbe «preponderante».

«A Volterra si è tenuto come di solito numerosi incontri tra associazioni locali, rappresentanti Atc e dirigenti provinciali per confrontarsi su questa proposta - si legge in una nota di Federcaccia - Le associazioni Federcaccia e Enalcaccia, che rappresentano oltre i due terz dei cacciatori di Volterra, con il consenso di numerosi cacciatori iscritti all'Arcicaccia, hanno condiviso questa scelta. E, di conseguenza, l'Ambito territoriale di caccia ha dato seguito all'istituzione della suddetta zona che, con regolare delibera, la Regione ha riconosciuto».

Secondo Arci Caccia, invece, «fa inorridire la vigliaccheria di una mancata discussione con la nostra associazione venatoria. Avremmo trovato soluzioni più intelligenti di quelle decise». E poi, prosegue Arci Caccia, «ci lascia basiti il fatto di operare con tanta fretta». Marco Salvadori di Federcaccia Pisa spiega: «Voglio far presente ai dirigenti volterrani dell'Arcicaccia, che questo comitato Atc è stato fortemente voluto dalle nostre associazioni, che si sono confrontate con agricoltori e ambientalisti. Forse sono stati fatti errori nell'individuazione di qualche rappresentante. Può darsi, ma ritengo che il comitato attuale, davanti ai numerosi problemi innescati dalle modifiche alla legge Regionale, abbia risposto con responsabilità e solerzia».

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