Il Tirreno

Pontedera

Sessanta cani abbandonati in due mesi

di Tommaso Silvi
Sessanta cani abbandonati in due mesi

Sono i dati forniti da “Valle Incantata” di Lajatico Al “Rifugio Tom” ogni settimana ne arrivano tre

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PONTEDERA. «Salve, ho un problema con il mio cane». Esordiscono quasi sempre così, con un filo di imbarazzo nel tono di voce e la voglia di concludere la telefonata alla svelta. Quasi come se ogni secondo passato alla cornetta alimentasse i sensi di colpa e di vergogna. Uomini e donne, di tutte le età, che ogni giorno contattano il Rifugio Tom, a Cascina, per sbarazzarsi del proprio cane. C'è chi, con l'arrivo di un figlio, non ha più spazio in casa per ospitare un amico a quattro zampe. Alcuni invece non accettano la trasformazione del “cucciolo” di una volta in un esemplare adulto, di grossa taglia. Altri non sopportano l’atteggiamento aggressivo del cane. Le motivazioni sono molte, l'epilogo sempre il solito. Ogni settimana il Rifugio Tom accoglie almeno tre esemplari che vengono scaricati dai proprietari. Il fenomeno dell’abbandono non accenna a diminuire e non sempre i cani vengono lasciati in strutture attrezzate. A volte dal salotto di casa si ritrovano direttamente sul ciglio di una strada. O in mezzo alla campagna.

«Chi decide di non volere più il cane, finisce inevitabilmente per maltrattarlo», spiega Francesca Bartoli, responsabile del Rifugio Tom, che aggiunge: «Quando riceviamo chiamate di persone che vogliono liberarsi del proprio esemplare, rispondiamo sempre positivamente, nonostante ospitiamo già 300 cani. Se ci rifiutassimo, metteremmo a serio rischio la vita dell'animale». Ogni anno il numero di abbandoni si impenna nei mesi estivi. Con una puntualità terrificante. A restare senza padrone sono per la maggior parte i cani da caccia, in particolare quelli in età avanzata. Segugi dal fiuto rovinato dal tempo, non più “utili” e quindi non più meritevoli di attenzioni. Almeno secondo chi sceglie di togliere loro il collare per l'ultima volta.

In provincia di Pisa, oltre al rifugio Tom, anche la Valle Incantata a Lajatico rappresenta un punto di riferimento importante per i “nasini umidi” in cerca di affetto. Il centro ospita molti cani recuperati direttamente dalla strada. «Attualmente, ci sono circa 60 ospiti nella nostra struttura. Alcuni ora stanno bene, ma li abbiamo recuperati in condizioni di salute critiche», racconta Rossella Prosperi, a capo del “resort per cani”, inaugurato nell'ottobre del 2014 di fronte al Teatro del Silenzio. «Negli ultimi due mesi abbiamo registrato poco meno di 60 abbandoni, un dato che, purtroppo - dice ancora Prosperi - è identico a quello del 2015. I proprietari hanno due mesi di tempo per tornare a prendere il cane, dopodiché può essere adottato. Fortunatamente riusciamo a concludere molte adozioni, così da non sovraccaricare la struttura».

E se l'esercito di quelli pronti a dire addio al proprio compagno di avventure è ancora numeroso, si registrano cifre importanti anche sul fronte dei volontari che operano nei canili. Persone disposte a sacrificare tempo nella settimana, per garantire un soggiorno confortevole ai cani, nell'attesa che qualcuno decida di accoglierli e dare loro amore. Il Rifugio Tom vive grazie al cuore dei soci dell'associazione Salvezza Animali onlus: «Siamo 35-40 persone impegnate nelle varie attività. Qualcuno si occupa di far sgambare i cani - aggiunge Francesca Bartoli - altri fanno le pulizie e un gruppo di ragazzi viene ogni settimana per i lavori di manutenzione alle gabbie». Anche la Valle Incantata di Lajatico ha i suoi angeli custodi, raggruppati nella onlus Amici animali a quattro zampe. «Il contributo dei volontari è determinante. In molti ci danno una mano, anche se il sostegno non è mai troppo. Per questo - spiega Rossella Prosperi - organizziamo spesso eventi aperti al pubblico, così da raccogliere aiuti per il canile. Nei primi giorni di ottobre festeggeremo il secondo anniversario del centro con una festa in cui illustreremo le attività dell'associazione».

Anche il Rifugio Tom è alla continua ricerca di contributi di ogni tipo: «Chiunque volesse contattarci, può farlo al 335 8083271. La collaborazione è alla base del nostro canile, per questo cerchiamo di essere presenti sul territorio, per raccontare come operiamo e cosa facciamo. Abbiamo anche una pagina Facebook frequentata da oltre 6mila utenti e aggiornata quotidianamente».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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