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SAN MINIATO. Finale col botto per il Palio di San Rocco Pellegrino, che martedì sera ha visto il celebre cantante santacrocese Don Backy impegnato in un concerto con un ottimo successo di pubblico....
SAN MINIATO. Finale col botto per il Palio di San Rocco Pellegrino, che martedì sera ha visto il celebre cantante santacrocese Don Backy impegnato in un concerto con un ottimo successo di pubblico. Una serata speciale in piazza Buonaparte, dove già dalle 18 il cantautore ha calcato le scene per un incontro-intervista con Andrea Mancini, curatore del Festival, nella quale ha rimembrato i momenti salienti della sua carriera, e poi per ricevere dal sindaco Vittorio Gabbanini il premio "San Rocco 2016", che quest'anno aveva le fattezze di un'opera dell'artista Sauro Mori.
Un "duetto", quello col primo cittadino, durante il quale Gabbanini si è anche impegnato a intitolare una strada a "L'immensità", forse la canzone più amata dal pubblico di Don Backy. La serata è iniziata con alcuni pezzi dei Sir Randha, gruppo locale che da vent'anni lavora sui ritmi ska e recentemente ha inciso anche alcuni brani con la celebrità santacrocese. Dopodiché il concerto, davanti ai suoi fans, ma anche di tanti giovani che hanno voluto ascoltare questo "ragazzo del 1939".
«È stato un evento ricco di momenti eccezionali - ha detto Mancini - negli incontri pomeridiani, negli spettacoli, nei film proiettati, nelle tante mostre, nelle recite notturne: il quartiere si è animato, sempre con discrezione, senza momenti eclatanti, lasciando che predominasse la riflessione, direi anche la lentezza. Quello che ci riempie d'orgoglio è il sorriso e il grazie che abbiamo avuto dagli anziani della casa di riposo Del Campana Guazzesi, che anche quest'anno ci ha ospitato, ma anche dai semplicissimi abitanti del quartiere, che non si sono risparmiati gli elogi più entusiasti. È impossibile ridare il senso dell'eccezionale sequenza che ha caratterizzato il festival di quest'anno, si può almeno sottolineare l'altissima qualità di un progetto che potrà avere ulteriori sostegni, ma che già da subito si segnala per la sua unicità, con eventi di notevole valore culturale che sono "abbassati", con semplicità, alla portata di tutti».
Con grandi attori, grandi fotografi, grandi uomini di chiesa e laici, che scendono tra la gente, fuori dal protocollo, - conclude Mancini - e offrono alcuni eventi che lasciano senza fiato, in particolare per la loro intensità, per l'amore con cui sono realizzati».
Nilo Di Modica
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