In vacanza con gli asini per riscoprire i ritmi lenti
di Andreas Quirici
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Una famiglia fa trekking con gli asini nella zona di Pomarance
Pomarance: da aprile 45 famiglie da Belgio e Olanda hanno scelto il trekking someggiato. Nei sentieri col Gps fino ai B&B, cinque giorni costano 1.300 euro per 4 persone
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POMARANCE. Prendete sei o sette agriturismi nel territorio di Pomarance, cinque asini amiatini, i paesaggi immersi nel verde della Valdicecina e famiglie straniere alla ricerca di una vacanza alternativa a stretto contatto con la natura. Se mescolate bene il tutto avrete una forma di turismo che va molto in nord Europa, ma che in Toscana mancava. E che a Pomarance è arrivata quest’anno per la prima volta ponendo le basi per un business niente male. È il trekking someggiato, passeggiate in sentieri di campagna e collina con l’utilizzo di asini che trasportano borse, ma soprattutto bambini da 3 a 6 anni.
Non si tratta delle solite escursioni di un giorno, attività già abbastanza diffusa anche nella nostra regione. Ma di vere e proprie vacanze da tre a sette giorni in cui i turisti utilizzano un Gps con i sentieri mappati e tutte le indicazioni per raggiungere le strutture ricettive prenotate. Motore di questa nuova forma di turismo è Tinne Terneven, una belga trapiantata a Firenze dove ha lavorato per anni nel settore della moda. «Poi non è andata benissimo e mi sono presa un anno sabbatico per decidere cosa fare della mia vita - racconta - Conoscevo la Valdicecina perché, con il mio compagno, avevo una casa a Sassa. E il ricordo delle camminate con gli asini di quando ero bambina insieme ai miei genitori mi ha portato a questa idea".
IL CENTRO IPPICO COMUNALE SANTA BARBARA DI POMARANCE
Tinne conosceva il centro ippico comunale Santa Barbara di Pomarance, dove portava le figlie a cavalcare. Ha creato il tour operator Altratoscana, mentre Maurizio Boldrini e Michele Della Pace, che gestiscono dal 2009 il centro ippico hanno preso cinque asini amiatini, specie in via di estinzione e che è al centro di una operazione di salvaguardia. "A quel punto avevamo tutto per partire - spiega Boldrini - Ad aprile abbiamo avviato il progetto pensando che i viaggi sarebbero stati dieci al massimo entro la fine di agosto. Tinne era più ottimista e puntava a venti". In quattro mesi e mezzo, invece, le famiglie che hanno scelto questo tipo di vacanze decisamente alternative sono state 45. Tutte provenienti da Belgio e Olanda. "E nella seconda metà di agosto ne avremo ancora", aggiunge Tinne.
Genitori e figli vengono sottoposti a una giornata di lezione sugli asini. Da cosa mangiano a come trattarli una volta finita la passeggiata. Poi viene effettuata una prova di un’ora in un percorso creato ad hoc con gli ostacoli più probabili che si trovano lungo i sentieri. E l’avventura può cominciare. "La cosa più bella è vedere la trasformazione delle famiglie quando tornano dalla loro vacanza - aggiunge Tinne - Arrivano stressati e finiscono rilassati. Anche perché è inevitabile seguire il ritmo degli asini e riscoprire i ritmi lenti. E il momento dei saluti è speciale, con grandi e piccini che piangono stringendosi agli asini".
Una famiglia di quattro persone, per cinque giorni di vacanza spende in media 1.300 euro. Un business che coinvolge il centro ippico, il tour operator, gli agriturismi, ma anche i piccoli negozi nei vari paesi della zona di Pomatance. "Per noi è un’attività importante destinata a crescere - conferma Boldrini - Ma si tratta soprattutto di continuare a portare avanti l’aspetto sociale del nostro lavoro. In questa maniera aiutiamo la razza degli asini amiatini a non estinguersi, in linea con quello che facciamo ogni giorno con i nostri cinquanta animali, tra cavalli, pony e, appunto, gli asini. Facciamo inserimento lavorativo per persone disagiate e ippoterapia con risultati importanti dal punto di vista sociale".