Toscana
Scritte sulle mura, scoperti i ragazzi che le hanno fatte
I genitori li hanno accompagnati in Comune, Buselli non farà denuncia Danni per centinaia di euro che saranno interamente ripagati dalle famiglie
VOLTERRA. Alla vigilia di Ferragosto le scritte, di notte, alla base delle mura medievali, sopra l’area di Vallebona. Poi la denuncia dei vandalismi del sindaco Buselli, su Facebook, e la promessa di trovare i responsabili.
Ieri, infine, l’ammissione di colpa da parte di tre genitori che hanno “smascherato” i loro figli. Un danno di alcune centinaia di euro che sarà ripagato proprio dalle famiglie dei ragazzi, non ancora maggiorenni.
Una vicenda che ha destato impressione a Volterra, fatta ai danni di uno dei simboli della città etrusca. Una ragazzata come se ne vedono molte in giro, ma che non poteva passare inosservata dato il luogo. «Vandalismi lungo le Mura medioevali sopra Vallebona - aveva scritto Buselli sulla sua pagina Facebook - Il costo, naturalmente, ricade sulla comunità. Ma se troviamo chi è stato, le cose saranno diverse. Vergognatevi per aver fatto questo gesto». Frasi accompagnate dalle fotografie delle scritte fatte con vernice spray nera e che parlavano di amori, di struggente lontananza tra fidanzatini, con tanto di qualche nome che avrebbe comunque favorito l’individuazione degli autori. Inutili messaggi che hanno avuto solo l’effetto di deturpare le mura. Una serie di scritte frutto dell’incoscienza e della non consapevolezza del danno provocato e, soprattutto, degli effetti che questa bravata avrebbe comportato.
Ieri, infatti, è arrivato il comunicato di Palazzo dei Priori che svela il mistero sugli autori.
«Sono venuti da me tre genitori, con i loro figli, e nei giorni successivi ne verrà un altro o altri due, sempre con i figli - si legge nella nota che riposta le parole del sindaco - Per questo eviteremo come Comune di fare denuncia. Il danno, stimato in qualche centinaio di euro, verrà pertanto riparato integralmente dai genitori dei ragazzi coinvolti, che non sono maggiorenni. Credo che la rete di controllo sociale abbia funzionato, grazie anche a genitori responsabili, che hanno inteso cogliere l'occasione per far capire ai propri figli che hanno sbagliato. Solo così una comunità cresce, evitando di dar sempre le colpe al mondo intero, senza assumersi mai le responsabilità delle proprie azioni. Certo, l'episodio è grave ed è la punta di un iceberg, perché i vandalismi sono frequenti».
A questo proposito l’amministrazione comunale stima in alcune migliaia di euro i soldi che ogni anno vengono spesi per riparare a danni e vandalismi come quello provocato dal gruppetto di ragazzi alle mura medievali di Vallebona. Denaro pubblico che potrebbe essere risparmiato o investito per rendere Volterra ancora più bella e accogliente.
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