Sicurezza
Con una pistola giocattolo rapina commerciante in centro
Cascina: incappucciato, minaccia la donna che stava mettendo a posto la frutta nel negozio in piazza Caduti e prende il portafoglio con 150 euro. Poi si allontana, getta la finta arma e alcuni indumenti
CASCINA. È iniziata in modo alquanto insolito la mattina di lavoro, il 13 agosto, per la titolare del negozio di frutta e verdura L’Orticello in piazza dei Caduti a Cascina.
Un rapinatore solitario, armato di una pistola che poi si è rivelata un’arma giocattolo, ieri mattina, alle 6,30, dopo avere vagato in maniera confusa nei pressi di alcuni bar del centro storico di Cascina, ha fatto irruzione nel negozio, situato accanto al bar La Torre, e ha puntato la pistola contro la commerciante, Gabriella Lucetti.
«Mettevo a posto la frutta fuori dal negozio – racconta la donna – quando ho visto entrare un uomo. Era italiano, avrà avuto 25 anni, ma era incappucciato e aveva una pistola».
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Il malvivente non ha perso tempo: «Dammi i soldi e non ti succederà niente». Per tre volte - come racconta la vittima della rapina - quello sconosciuto, sempre tenendo la negoziante sotto la minaccia della pistola, ha chiesto con insistenza i soldi. Forse pensava di trovare l’incasso della sera precedente, altrimenti non si spiega la ragione di quell’assalto mattutino. «Mi sono resa conto che era una pistola giocattolo – racconta Lucetti – gliel’ho fatto notare. Ma lui ha insistito nelle richieste. Voleva la borsa, il portafoglio e il cellulare. Alla fine ho aperto la borsa e ha preso il portafoglio, ci saranno stati 150 euro o poco di più».
L’esercente ha prima cercato di chiedere aiuto ai vicini - il negozio è in pieno centro ma a quell’ora le strade erano deserte - poi ha anche tentato di inseguire il malvivente. «Ma lui è più giovane di me e non c’è stato molto da fare. È fuggito e l’ho perso di vista».
Video, il racconto della commerciante
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Poco dopo sul posto sono arrivati i carabinieri per le indagini. Hanno sentito il racconto della vittima e iniziato le ricerche del rapinatore.
«Prima di sparire – aggiunge Lucetti – so che si è spogliato degli indumenti usati per la rapina e li ha gettati.
I carabinieri hanno anche trovato la pistola giocattolo. L’ha buttata in un giardinetto. Mi sono resa conto subito che l’arma non era vera. Ma non è facile reagire in certi momenti».
La piazza e il centro storico di Cascina sono controllati dalla videosorveglianza e questo potrebbe essere di aiuto nelle indagini. «Alcuni cittadini – aggiunge la commerciante – prima della rapina hanno visto quel giovane vicino al bar La Grotta, è alto un metro e settanta. Ma aveva il cappuccio di una felpa tirato su, una specie di sciarpa sulla bocca. Non è stato facile capire se lo conosco o no».
È probabile però che il rapinatore fosse al corrente delle abitudini della commerciante e l’orario di apertura del negozio.
Sul colpo sono ora in corso le indagini dei militari dell’Arma.
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