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I lavori non sono partiti Finanziamento a rischio

I lavori non sono partiti Finanziamento a rischio

La Regione diffida il Comune di Capannoli perché la costruzione della rotonda in via Berlinguer non è ancora cominciata. La sindaca Cecchini: colpa della ditta

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CAPANNOLI. Il progetto è pronto, i soldi ci sono, i lavori sono stati affidati dal Comune di Capannoli alla ditta Italvie di Pisa. Ma la rotatoria definitiva - quella provvisoria è già stata installata da tempo - che dovrebbe risolvere i problemi di traffico e ridurre il rischio di incidenti a Capannoli tra via Gramsci e via Berlinguer al momento è solo sulla carta. Tanto che la Regione ha formalmente diffidato il Comune - così come una decina di altri enti per altri lavori - a rispettare gli accordi presi. I lavori devono iniziare entro la fine dell’anno, secondo le richieste della Regione, e vanno monitorati ogni tre mesi. Ora, per quanto riguarda l’affidamento, Capannoli dice di avere mantenuto gli impegni.

«Abbiamo assegnato i lavori nel marzo scorso – spiega la sindaca Arianna Cecchini – Su questo aspetto siamo nelle regole. È vero, però, che l’impresa non si è fatta ancora vedere». Sì, da marzo a ora il cantiere non è decollato. Si tratta di un lavoro da 60mila euro a cui, evidentemente, l’azienda affidataria non riesce a fare fronte. «Non so dire come mai l’intervento non sia partito – spiega Cecchini – Comunque, è un lavoro non molto impegnativo. La Regione cofinanzia l’intervento, nell’ambito di un piano per migliorare la sicurezza stradale, per circa 29mila euro, cioè per la metà della spesa complessiva. La diffida al momento ci riguarda in parte, in quanto la prima fase, quella dell’affidamento, c’è stata anche se non avevamo trasmesso la delibera e su questo ci siamo subito adeguati».

Abbiamo cercato di interpellare l’azienda che si è aggiudicata l’opera pubblica, ma non siamo riusciti a metterci in contatto con alcun ufficio. E la stessa amministrazione comunale in questi mesi non è stata in grado di capire quale possa essere il reale impedimento dell’impresa.

«Ci fa piacere se hanno molto lavoro – dice la sindaca – ma alla fine saranno applicate le penali se non verranno rispettati i tempi indicati».

Stupisce che in un periodo di crisi come quello attuale diventi un problema far partire perfino un cantiere non particolarmente complesso. In pratica si tratta di realizzare una sorta di spartitraffico con un’aiuola. Non è certo un’opera mastodontica. Ma ci vogliono mesi anche per concludere un intervento di questo genere. In ogni caso il Comune risulta tra i diffidati in quanto - come si legge nel provvedimento della Regione - alla data del 31 maggio 2016 non aveva «provveduto alla consegna dei lavori per i progetti indicati determinando quale tempo congruo per poter dare avvio ai lavori il 31 dicembre 2016».

Se il Comune non sarà in grado di rispettare il cronoprogramma richiesto dagli uffici regionali, il finanziamento di 29mila euro verrà revocato. E non sarebbe una bella figura per tutti i soggetti coinvolti.

Sabrina Chiellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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