Il Tirreno

Pontedera

Con l’Unione Valdera completata nei Comuni la rivoluzione digitale

Da oggi la normativa impone lo stop ai documenti cartacei Ma i cittadini potranno sempre presentare il classico foglio

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PONTEDERA. È, o almeno dovrebbe essere, il più importante traguardo della rivoluzione informatica all'interno della pubblica amministrazione. Un percorso iniziato nel 2005, col Codice dell'amministrazione digitale. Poi, il 13 novembre 2014, un decreto della presidenza del Consiglio dei ministri ha sancito, per Comuni ed enti pubblici, la fine dell'era cartacea, con l'obbligo di produrre in digitale, da lì a 18 mesi, "tutti gli originali dei documenti amministrativi". Quei 18 mesi scadono oggi, 12 agosto. Da oggi data, stop a fax, fotocopie, fascicoli, cartelle e raccoglitori di documenti; regneranno incontrastati file, firme elettroniche, mail certificate, pdf.

E in Valdera? Le amministrazioni pubbliche sono pronte al grande passo? I sindaci con cui abbiamo parlato, Simone Millozzi (Pontedera), Arianna Cecchini (Capannoli), Mirko Terreni (Casciana Terme-Lari), Corrado Guidi (Bientina) dicono di sì.

«Ci siamo attrezzati da tempo - è la risposta corale - da mesi gli atti interni del Comune, delibere, determine, contratti, son tutti in formato digitale». E spezzano una lancia a favore dell'Unione Valdera (cui tutti e quattro aderiscono), realtà che, spiega Corrado Guidi, suo presidente, «in digitale è nata e opera, efficacemente, da sempre». Approfondisce il concetto Cecchini, che nell'Unione riveste il ruolo di sindaco delegato all'Informatica: «Provvedendo a uniformare alla pratica digitale i propri Comuni aderenti, l'Unione ha permesso loro di informatizzarsi con buon anticipo. Credo che per nessuno di loro la data del 12 agosto rappresenti una spada di Damocle». Poi, parlando del suo Comune, Cecchini spiega che «Capannoli già dall'anno scorso è passata alle delibere, alle determine, ai contratti digitali. Certo, la questione è delicata sul fronte delle istanze provenienti dai cittadini. Non tutti sono al passo con la tecnologia informatica. Non tutti hanno una Pec (la posta elettronica certificata, Ndr). C'è, e continuerà ad esserci, chi si presenta in Comune con il vecchio foglio di carta. Non si lascia indietro nessuno: si scansiona il foglio e lo si protocolla in formato digitale».

Ci sono poi i temi che l'Unione ha gestito per tutti i Comuni. «Come il "pacchetto scuola" - continua Cecchini - quindi l'iscrizione alle varie classi, ai servizi mensa e di trasporto; e le iscrizioni ai nidi, ai servizi del sociale: tutto già in digitale, anche qui. Come anche le pratiche che i professionisti aderenti inviano al Suap (lo sportello unico per le attività produttive, nda) dell'Unione. La quale sta proseguendo al fianco della Regione l'iter di attivazione, iniziato nel 2015, del grande archivio per la documentazione digitale denominato Dax».

Il Comune di Pontedera, spiega Simone Millozzi, «ha avviato da tempo una completa digitalizzazione, semplificando e riorganizzando l’iter di approvazione degli atti, anticipando per alcuni aspetti le disposizioni contenute nel Dpcm del novembre 2014. Si incominciò nel 2011, da quando le determinazioni dirigenziali sono formate interamente in maniera digitale e sottoscritte con firma digitale dal funzionario incaricato. Anno dopo anno, continue innovazioni. Nel 2016, è stato semplificato, riorganizzato e digitalizzato l'iter di proposta e di approvazione delle delibere del consiglio comunale».

Andrea Lanini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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