Sicurezza
Cinque indagati per la caduta dal ponteggio
PISA. Cinque indagati e la nomina di un perito, un ingegnere, con l’incarico di ricostruire dinamica e contesto in cui è avvenuto l’infortunio sul lavoro la mattina del 21 luglio scorso all’interno...
PISA. Cinque indagati e la nomina di un perito, un ingegnere, con l’incarico di ricostruire dinamica e contesto in cui è avvenuto l’infortunio sul lavoro la mattina del 21 luglio scorso all’interno del cantiere navale Overmarine.
La Procura procede per lesioni colpose gravissime alla ricerca di eventuali responsabilità nella caduta da un ponteggio di Massimiliano Garbocci, 45 anni, di Viareggio, ricoverato in rianimazione a Cisanello dal giorno dell’incidente.
La buona notizia, in una storia che ha lambito la tragedia, è che l’artigiano, pur restando in prognosi riservata, ha iniziato a respirare senza l’ausilio di macchinari.
Un segnale incoraggiante per i familiari che dal 21 luglio confidano in un recupero che i medici stimano ancora difficile, ma sufficientemente praticabile.
Un barlume di speranza in parallelo a un’indagine condotta dal sostituto procuratore, Antonio Giaconi e affidata ai tecnici dell’unità operativa della sicurezza e la prevenzione nei luoghi di lavoro dell’Azienda sanitaria locale.
Gli indagati, atto dovuto per consentire la nomina di legali e consulenti di parte, riguardano committenza e responsabilità nella formazione del personale sul posto di lavoro dove Garbocci, da autonomo, era stato chiamato per la sua professionalità di artigiano.
Garbocci era caduto da un paio di metri mentre lavorava su un'impalcatura per il sollevamento e il trasferimento di uno yacht all'interno del cantiere Overmarine di Pisa, lungo il canale dei Navicelli. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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