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Pontedera

Arrestati per spaccio di droga patteggiano e tornano liberi

Arrestati per spaccio di droga patteggiano e tornano liberi

Operazione dei carabinieri nella zona di San Gervasio contro i “ragazzi del bosco” Sequestrata cocaina. Ormai i sentieri sono controllati da gruppi di stranieri

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PALAIA. Due dei cosiddetti “ragazzi del bosco”, i giovani che nascondono la droga e i soldi sotto terra in mezzo alla vegetazione, sono stati arrestati dai carabinieri di Palaia nel corso di un servizio mirato.

Giorno dopo giorno gli spacciatori conquistano spazi, lasciano rifiuti, portano degrado lasciando ovunque le tracce dei loro bivacchi. E per i cittadini che amano fare due passi o andare in bicicletta sulle colline di San Gervasio a volte diventa rischioso imbattersi negli spacciatori che non amano, come raccontano alcuni, intromissioni nelle loro attività.

Lungo alcuni sentieri, quelli più vicini ai nascondigli della droga, sono stati trovati pezzi di vetro conficcati nel terreno, posizionati in quel modo per intralciare il lavoro delle forze di polizia nel caso di un inseguimento.

Comunque, l’altro pomeriggio tre di questi stranieri - sono quasi tutti marocchini - sono stati fermati da una pattuglia dell’Arma di Palaia che ormai svolge frequenti servizi lungo la strada nella zona di San Gervasio. Sull’auto i tre non avevano la droga, ma alla fine hanno ammesso di trovarsi in quel luogo per spacciare. Così i carabinieri sono riusciti a sequestrate circa 15 grammi di cocaina, divisi in dieci involucri che erano pronti per essere venduti. In manette sono finiti due dei tre: sono Mohamed Najim e Abass Najim, uno del 1986 e l’altro dell’83, senza fissa dimora, anche se di fatto abitano in un casolare abbandonato nella zona di La Rotta. I due sono stati trattenuti in camera di sicurezza in attesa del processo per direttissima che si è svolto ieri mattina in tribunale a Pisa. Entrambi hanno patteggiato la pena di 8 mesi di reclusione e sono stati rimessi in libertà. Il giudice non ha ritenuto di dover applicare alcuna misura restrittiva.

Non sarà facile spiegare ai cittadini che vivono a San Gervasio, così come a quelli di Treggiaia che sono alle prese con lo stesso problema, che i due spacciatori, anche se sono stati arrestati con la cocaina, poche ore dopo hanno potuto riprendere la loro vita di sempre.

Probabilmente, per prudenza, nei prossimi giorni non si faranno vedere in giro negli stessi boschi.

Da quando il fenomeno dello spaccio nel bosco è aumentato tanto che avviene anche sotto gli occhi dei passanti, i carabinieri di Palaia hanno aumentato i controlli in questa zona.

Di solito gli spacciatori arrivano nel primo pomeriggio e “lavorano” fino a notte inoltrata. Vengono accompagnati in auto e poi si nascondono in punti prestabiliti.

Negli ultimi due mesi i carabinieri hanno arrestato altri tre spacciatori e segnalato come assuntori quattro clienti. Ci sono stati sequestri di hashish, cocaina e marijuana.

Le zone dello spaccio sono facili da individuare. Il bosco è invaso dai rifiuti. Bottiglie di birra, lattine, oggetti di plastica, lasciati dove capita nelle lunghe attese dei clienti. Questi arrivano sulla strada dopo aver contattato gli spacciatori per telefono. Segni e comportamenti convenzionali precedono lo scambio della droga. Poi i cosiddetti “ragazzi del bosco”, anche se alcuni di loro ragazzi non sono più, tornano a nascondersi nella vegetazione.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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