La manifestazione
Addio a Massei, maestro di rigore morale
Oggi a Santa Luce i funerali dell’avvocato che ha scritto pagine importanti del mondo forense pisano
SANTA LUCE. Lutto nel mondo forense pisano per la morte dell’avvocato Arnaldo Massei, 78 anni, originario di Pisa e da diverso tempo residente a Santa Luce, dove si era ritirato quando aveva rallentato gli impegni con la professione.
Un uomo e un avvocato che non aveva bisogno di tante presentazioni: quando entrava in tribunale tutti sapevano che di lui ci si poteva fidare, che avrebbe fatto il suo dovere con scrupolo fino alla fine.
«Appartiene all’epopea dei grandi penalisti pisani – così lo ricorda l’avvocato Alberto Marchesi, presidente del consiglio dell’Ordine degli avvocati pisani – Con lui si chiude una pagina importante della storia forense a Pisa. Massei aveva un grande rigore morale e professionale. Una persona di straordinaria cultura. Un professionista a tutto tondo».
Nel 2011, durante la cerimonia del consiglio dell’Ordine, insieme ad altri colleghi con i quali era legato da stretta amicizia, in particolare Stefano Gonnelli, di Santa Maria a Monte, che era morto poco tempo dopo, Massei aveva festeggiato i quarant’anni di quella professione che aveva fatto sua con costante passione.
Negli anni Settanta, nel periodo della contestazione, a Pisa aveva difeso alcuni rappresentanti del movimento di Lotta Continua. Dopo la morte dell’anarchico Franco Serantini, Luciano Della Mea, antifascista e militante storico della sinistra pisana, e il professore Guido Bozzoni, presero l'iniziativa di costituirsi parte civile sostenuti dagli avvocati Arnaldo Massei e Giovanni Sorbi, dando il via ad un'ampia campagna di controinformazione.
Per tanti avvocati pisani, Massei è stato un maestro, un punto di riferimento: nel suo studio si sono formati molti penalisti. Di lui si ricordano aneddoti di quando aveva partecipato come commissario all’esame di Stato. La commissione aveva ricevuto una serie di segnalazioni sui candidati e Massei aveva scritto un cartello con cui invitava gli esaminandi a non farsi raccomandare che a quel punto lo sarebbero stati tutti. Un modo ironico per dire che ogni segnalazione sarebbe stata inutile.
L’avvocato è morto l’altra sera, dopo una lunga malattia, all’ospedale di Pisa dove era ricoverato. La salma è stata composta all’obitorio del Santa Chiara e oggi sarà trasportata a Santa Luce. Alle 16.30 amici e colleghi potranno partecipare alle esequie.
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