Sicurezza
Stop ai bivacchi in via Vienna Il Comune chiude l’area
PONSACCO. Il caso spinoso dei bivacchi settimanali delle carovane in via Vienna pare giunto al termine. Ormai da mesi alcune carovane di nomadi hanno inserito Ponsacco tra le loro tappe fisse; per...
PONSACCO. Il caso spinoso dei bivacchi settimanali delle carovane in via Vienna pare giunto al termine. Ormai da mesi alcune carovane di nomadi hanno inserito Ponsacco tra le loro tappe fisse; per altro, in un luogo (via Vienna) non attrezzato per la sosta degli autocaravan. In concomitanza con le soste, è aumentato il degrado dell'area utilizzata per i bivacchi. Cittadini e imprenditori hanno iniziato a segnalare disagi all'amministrazione.
«Chiuderemo l'area di sosta di via Vienna per assegnarla alle associazioni - spiega la sindaca Francesca Brogi - affinché queste possano utilizzare lo spazio per esercitazioni di protezione civile. Saranno installati new jersey di cemento e una catena per regolare l'accesso all’area».
Mentre i cittadini comuni spendono soldi e si impegnano per la raccolta differenziata, nell’area di via Vienna, non vige alcuna regola e l'abbandono dei rifiuti è indiscriminato. La domanda è spontanea: chi paga le spese di pulizia di quest’area dopo le visite dei nomadi?
«Di solito le pulizie sono affidate ai dipendenti comunali - dice la sindaca - Comunque, le regole sono uguali per tutti e vanno rispettate. Per questo siamo stati costretti a intervenire decidendo di chiudere l'area».
Altra nota dolente è il cosiddetto "ecomostro", un'enorme struttura situata tra via Togliatti e via Rospicciano. Da anni al centro di dispute giudiziarie, lo spazio nel frattempo è divenuto anche luogo di degrado.
«Si tratta di un'area privata e non spetta a noi mantenerla pulita - osserva Brogi - Ci siamo attivati con l'amministratore di condominio per sollecitare le pulizie».
Nel complesso, comunque, la situazione dei rifiuti nel territorio di Ponsacco è nettamente migliorata. Lo scorso hanno furono elevati un centinaio di verbali per sanzionare gli abbandoni, oggi i numeri sono più bassi.
«Segno che il nostro operato dà buoni frutti. Zone critiche come via Carducci, via Battisti e largo della Pace sono tornate alla normalità - spiega Andrea Gambogi, comandante della polizia municipale - Il centro storico non presenta più anomalie».
Gabriele Gasperini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
