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SERVIZI

Rischia la chiusura il centro per anziani

Sabrina Chiellini
Il centro per anziani a Zambra
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Il centro per anziani a Zambra

Zambra: la cooperativa Paim costretta a interrompere il servizio perché non riesce più a sostenere i costi. Pesano i tagli alla spesa pubblica, cresce la preoccupazione tra familiari e parenti degli ospiti

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CASCINA. Il centro diurno di Zambra, pensato per l’assistenza e la cura di anziani non autosufficienti, potrebbe chiudere all’inizio del mese di ottobre. A sollevare il problema sono alcuni dei familiari degli anziani che ogni giorno vengono accolti nel centro “Casarosa”, sono gli stessi familiari degli ospiti. «Siamo stati informati per ora senza ricevere alcuna comunicazione ufficiale della possibilità che il centro chiuda, a partire dal primo di ottobre – racconta una cittadina – Siamo molto preoccupati. Nei giorni scorsi ha avuto un incontro con l’assessore al sociale, Edoardo Ziello, al quale ho fatto presente la situazione e chiesto un impegno da parte dell’amministrazione comunale».

Il centro diurno, che ha circa dieci anni di vita, è gestito in convenzione con l'Asl di Pisa dalla cooperativa Paim di Navacchio. Si tratta di un servizio che era stato aperto grazie alla parrocchia di Zambra e alla fattiva collaborazione tra la Paim, il Comune e l'Asl. Ha dieci posti in convenzione con l’azienda sanitaria locale e altri due aperti a cittadini che pagano una retta diurna di circa 38 euro e possono lasciare gli anziani in affidamento a questo servizio dalle 9 alle 18. Nel corso degli anni la cooperativa Paim ha investito, in collaborazione con la scuola Sant’Anna di Pisa, anche in progetti di assistenza ai malati di Alzheimer.
«Il nostro timore – spiegano ancora i familiari – è che, una volta finite le ferie, ci facciano trovare davanti ad una decisione compiuta».

L’assessore Ziello condivide le preoccupazioni delle famiglie e ha cercato di avere chiarimenti dalla società della salute. «Stiamo cercando di capire cosa può essere fatto per salvare il servizio. Il direttore della Società della salute dice che è prevista una gara per dare in gestione il servizio».

Giancarlo Freggia, presidente della cooperativa Paim, conferma l’intenzione di chiudere il centro. «Non ci sono più le condizioni per andare avanti – spiega – Ogni anno chiudiamo con una perdita di circa 40-50mila euro. Gli ospiti del centro di Zambra potranno andare, se lo vorranno, in altre strutture a Pisa. Sono dieci anni che chiediamo all’amministrazione di Cascina una diversa attenzione per il centro. All’inizio l’Asl inviava gli anziani in convenzione. Ora, con i sempre più frequenti tagli della spesa, questo non accade più. Ci sono periodi in cui abbiamo gestito il servizio per sole quattro persone. Eppure abbiamo investito molto nella struttura».

La cooperativa sta pensando di trasformare l’edificio in una casa famiglia per adolescenti: «Ne abbiamo una a Pontasserchio e pensiamo che possa essere trasferita nel comune di Cascina».
 

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