Lutto
Il tribunale: «Jalal El Hanaoui è socialmente pericoloso»
PONSACCO. «Jalal El Hanaoui è socialmente pericoloso». Partendo da questa convinzione il tribunale del riesame di Firenze ha accolto il ricorso della Procura di Firenze, del pubblico ministero...
PONSACCO. «Jalal El Hanaoui è socialmente pericoloso». Partendo da questa convinzione il tribunale del riesame di Firenze ha accolto il ricorso della Procura di Firenze, del pubblico ministero Angela Pietroiusti, contro la concessione degli arresti domiciliari a Jalal El Hanaoui, il marocchino di 26 anni residente a Ponsacco e da mesi sotto processo davanti alla corte d'assise di Pisa con l'accusa di avere istigato alla jihad attraverso Facebook, e ne ha disposto nuovamente il trasferimento in carcere.
«Se non volete vedere la sua foto per qualche sanguinoso attentato, tenetelo in carcere», aveva detto durante l’appello la pm Angela Pietroiusti davanti al tribunale del riesame di Firenze contro la decisione del 14 giugno scorso della corte di assise di Pisa che gli aveva concesso gli arresti domiciliari.
Il tribunale del riesame, si legge nelle motivazioni, condivide le censure della pm che, tra l’altro, ritiene che in questi mesi il giovane non si sia in alcun modo ravveduto. Se da una parte, secondo il tribunale, il giovane tenta di minimizzare le proprie condotte facendole passare come un innocuo passatempo in seguito al suo licenziamento dal lavoro, «c’è stata una totale dedizione a tali pratiche che negli ultimi sette mesi hanno rappresentato la sua esclusiva occupazione con una sorta di accanimento che desta allarme e preoccupazione». Fatto, questo, che viene messo in relazione agli atti di terrorismo più recenti che sono costellati di «personaggi di giovane età».
E proprio l’atteggiamento dell’imputato viene censurato da tribunale del riesame: «Dimostra una sorta di preoccupante immaturità ed incoscienza che è fonte proprio per questo di maggiore allarme e pericolosità».
I legali del giovane annunciano ricorso per Cassazione. L’imputato fin dall’inizio si è detto estraneo ad ogni accusa.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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