Sicurezza
Il cda del teatro: «I conti vanno risanati»
CASCINA. I conti della Città del Teatro devono essere sanati. C’è un vecchio debito da ripianare che in qualche modo doveva essere coperto da un finanziamento che la Fondazione aveva contratto circa...
CASCINA. I conti della Città del Teatro devono essere sanati. C’è un vecchio debito da ripianare che in qualche modo doveva essere coperto da un finanziamento che la Fondazione aveva contratto circa un anno fa per 600mila euro. E ce n’è un altro, che impegna il Comune per 8 anni, e che raggiunge l’importo di quasi un milione. E’ stato sottoscritto il 6 giugno, quando già si sapeva che Cascina sarebbe andata al ballottaggio.
Sono solo alcuni aspetti di una gestione che la nuova amministrazione comunale vuole rivedere e riguardano il futuro della Città del Teatro.
Il nuovo presidente del Cda della Fondazione Sipario Toscana, Andrea Buscemi, e il vicepresidente Matteo Arcenni hanno illustrato come intendono far ripartire il teatro. Lo hanno fatto in una conferenza stampa alla presenza e della sindaca Susanna Ceccardi e dell’assessore alla cultura Luca Nannipieri. I primi rilievi sono stati per le condizioni in cui si trova la struttura.
«Vedere un luogo che dovrebbe essere uno spazio dedicato alla cultura e alla bellezza in uno stato di degrado, non ci piace, anche di questo dovremmo occuparci», ha detto Nannipieri. L’assessore ha criticato la gestione economica del teatro e le scelte culturali portate avanti finora: «La Città del Teatro deve essere rifondata, ripensata con radicale segno di discontinuità rispetto al passato».
Uno degli obiettivi è riportare i cascinesi, a cominciare dalle associazioni culturali fino alle scuole che organizzano iniziative, all’interno del teatro. E al tempo stesso proporre un cartellone che aumenti l’offerta puntando anche su autori classici, a cominciare da Shakespeare (ricorrono i 400 anni dalla morte).
«Ho fatto teatro a livello nazionale per tanti anni e ci voleva una sindaca leghista per sdoganarmi», ha detto Buscemi evidenziando il fatto che per la prima volta in Toscana la presidenza di una fondazione culturale viene affidata ad un artista. «Cercheremo di valorizzare quello che già abbiamo – ha detto – collaborando con la direzione artistica che dovrà confrontarsi con il cda per le scelte della programmazione».
Arcenni ha aperto al confronto con i lavoratori del teatro annunciando che si dovranno dare maggiori certezze a chi ha contratti a termine. Annunciati pesanti tagli alle consulenze e un’azione per recuperare soldi da un progetto nazionale realizzato con il Teatro Era. Al nuovo direttore amministrativo verrà dimezzato il compenso rispetto a quello che ha appena lasciato il Politeama.
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