La manifestazione
Chiude l’asilo nido Snoopy Polemica con il Comune
Un gruppo di genitori sostiene che l’amministrazione di Montopoli Valdarno non ha fatto il possibile per salvarlo nonostante le dichiarazioni di solidarietà
MONTOPOLI. Si chiude dopo 14 anni l'avventura del nido d'infanzia Snoopy di Montopoli, accreditato dal 2009. Una chiusura che è figlia prima di tutto della difficile situazione economica e del calo delle iscrizioni, ma a cui si accompagna anche una vicenda tutta montopolese, con i genitori e i titolari dell'ormai ex asilo convinti, al contrario, che l'amministrazione non abbia fatto tutto il possibile per evitare quest'epilogo. La struttura privata, situata in via Capirozzolo, ha chiuso i battenti lo scorso 28 luglio, dopo aver cercato inutilmente un accordo con i proprietari dei locali per provare a ridurre almeno le spese dell'affitto. Da qui l'iniziativa di un gruppo di genitori, decisi a trovare una sistemazione alternativa.
Lo scorso mercoledì, infatti, un gruppo di mamme si è recato in Comune per chiedere all'amministrazione la disponibilità di uno spazio alternativo, anche se il nido, nel frattempo, aveva già cessato l'attività da alcuni giorni. Ieri, invece, è stato il Comune a dare notizia della chiusura ringraziando i titolari del nido d'infanzia Snoopy per «il valore che il servizio ha rappresentato per il territorio - si legge - e per il contributo entusiasta che ha apportato alla rete dei servizi con il coordinamento pedagogico comunale».
Una chiusura, tuttavia, che non creerà alcun disagio ai nidi comunali, il Peter Pan di San Romano e il Galeone dorato di Casteldelbosco «perché al momento - dice l'assessore alla scuola Cristina Scali - non abbiamo liste d'attesa e i nostri nidi non sono completi al 100 per cento».
Sulla proposta, invece, di individuare una sede alternativa per Snoopy, l'assessore Scali spiega che «il Comune non può concedere locali gratis. Anche potendo, poi, non abbiamo a disposizione locali che possono ospitare un asilo nido. Nell'incontro della scorsa settimana avremmo proposto una struttura esterna, ma a quel punto il nido era già chiuso dal 28 luglio».
La titolare dell'ormai ex asilo, invece, lascia intendere come da parte del Comune, secondo lei, non sia stata una reale volontà di collaborazione: «Dato che siamo accreditati già dal 2009 - dice Linda Campani - avremmo avuto diritto a convenzionare quei posti che ci avrebbero permesso di sopperire alle spese base. Ad ogni modo, avendo già ricevuto ogni chiarimento dal Comune, avremmo preferito che l'amministrazione evitasse di riempirsi la bocca con una nota di facciata».
Giacomo Pelfer
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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