Il Tirreno

Pontedera

l'inchiesta

Torna in carcere il giovane accusato di inneggiare alla jihad

Jalal El Hanaoui
◗
Jalal El Hanaoui

Ponsacco, il tribunale del riesame ha accolto il ricorso della procura contro la concessione degli arresti domiciliari. Gli avvocati proporranno ricorso per Cassazione

1 MINUTI DI LETTURA





PONSACCO. Il tribunale del riesame di Firenze ha accolto il ricorso della procura contro la concessione degli arresti domiciliari a Jalal El Hanaoui, il marocchino di 26 anni residente a Ponsacco e da mesi sotto processo davanti alla corte d'assise pisana con l'accusa di avere istigato alla jihad attraverso Facebook, e ne ha disposto nuovamente il trasferimento in carcere.

Lo straniero, che si è sempre proclamato innocente e ha pubblicamente espresso più volte dichiarazioni di condanna per gli attacchi dell'Isis, era appena tornato a casa dopo avere atteso per settimane un braccialetto elettronico che permettesse di dare attuazione alla decisione della corte di assise di concedergli i domiciliari e a cui si era opposto il pm, Angela Pietroiusti.

[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.13667203:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2016/06/15/news/inneggio-all-is-il-giudice-concede-i-domiciliari-a-jalal-1.13667203]]

"Le decisioni dei giudici - affermano i difensori di El Hanaoui, gli avvocati Tiziana Manocci e Marco Meoli - si rispettano anche quando non si condividono. E' certo che non potremo esimerci dal ricorrere per Cassazione una volta avuta contezza delle motivazioni del provvedimento. Siamo sinceramente sconcertati per l'ulteriore durissimo provvedimento assunto nei confronti di questo giovane della cui innocenza mai abbiamo dubitato".
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web