La manifestazione
Auto fuori strada: muore magazziniere di 37 anni
L’incidente a San Miniato: la vittima è un dipendente della Computer Gross che era residente a San Pierino, ma viveva a Vitolini
SAN MINIATO. Prima il rumore delle ruote sull’asfalto e poi quello dell’auto che si ribalta nel campo. «Mi sono affacciata alla finestra – racconta una cittadina che abita in località Casaccia – e ho visto la vettura che si ribaltava. C’era un uomo, lo hanno coperto quando sono arrivati i soccorritori. Ho capito subito cosa era successo».
È morto, domenica 7 agosto, Enrico Giovannini, 37 anni, magazziniere alla Computer Gross di Empoli. Sebbene residente a San Pierino nel comune di Fucecchio, abitava a Vitolini (Vinci).
La tragedia è avvenuta nel comune di San Miniato in località Casaccia sulla provinciale 39, in un tratto rettilineo dopo una curva, lungo una strada che taglia le colline e porta fino a Marti e alla Fi-Pi-Li. Chilometri di asfalto con poco traffico, dove è facile lasciarsi prendere dalla velocità.
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Potrebbe essere stata proprio questa la causa che ha fatto perdere il controllo della guida all’automobilista che è morto all’istante, sbalzato dall’auto che si è capovolta più volte dopo essere volata in un campo. Comunque, non può essere esclusa l’ipotesi del malore. Sarà l’autopsia a stabilire con certezza le cause del dramma che ha spezzato una giovane vita.
Sul posto, dopo che alcuni ciclisti e un automobilista di San Romano avevano assistito all’incidente, sono state inviate un'automedica e un'ambulanza della Pubblica Assistenza di Montopoli, intervenute sapendo che avrebbero trovato una situazione disperata, che il conducente dell’auto non dava alcun segno di vita.
I soccorritori hanno cercato di capire se era possibile rianimarlo, ma poi non hanno potuto fare altro che coprire il cadavere, in segno di rispetto, con un telo bianco, in attesa di conoscere le decisioni della Procura di Pisa che poi ha disposto il trasferimento della salma all’istituto di medicina legale.
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È stato richiesto anche l'intervento dei carabinieri della compagnia di San Miniato che si sono occupati dei rilievi e di ricostruire la dinamica. Stando al racconto di chi si è trovato a passare dalla strada 39 dopo il fuori strada mortale, oltre a quello della vittima non ci sono altri mezzi coinvolti nell’incidente. Forse Giovannini è stato tradito dalla velocità e dal fatto che, poco prima delle 11 di ieri, la strada era libera. Dopo una curva - la vettura era diretta verso Marti da San Miniato - il 37enne ha sbandato e non è più riuscito a controllare il veicolo. Mentre la macchina si ribaltava, la vittima ha sfondato il vetro anteriore e poi è stata sbalzata nel campo.
I carabinieri e un mezzo del 118 sono rimasti a lungo sul posto in attesa di conoscere le decisioni della Procura per la rimozione della salma. Vicino al luogo dell’incidente - la strada porta alla Serra di San Miniato - ci sono alcune case. Quando sono arrivati i soccorritori, qualcuno è andato a vedere se l’automobilista era ancora vivo dopo quel terribile incidente.
Mentre i militari si occupavano dei rilievi, le auto continuavano a sfrecciare. «Corrono tutti da queste parti – si lamentano i cittadini – Purtroppo non è una novità. A volte diventa rischioso anche attraversare la strada davanti a casa».
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