Sicurezza
Avevano il kit per compiere furti: arrestati dalla polizia
PONTEDERA. Sono ritenuti dei ladri professionisti con tanto di kit in dotazione per violare porte e casseforti. Li hanno arrestati per una serie di colpi a Trieste, ma anche nelle province di Pisa,...
PONTEDERA. Sono ritenuti dei ladri professionisti con tanto di kit in dotazione per violare porte e casseforti. Li hanno arrestati per una serie di colpi a Trieste, ma anche nelle province di Pisa, Livorno e Firenze i due georgiani bloccati dalla squadra mobile pisana. Si tratta di Beka Tigilauri, 26 anni e Givi Mezvrishvili, 33.
L’indagine nasce a Trieste e, strada facendo, nel filone principale si sono innestate altre storie con diramazioni toscane.
Oro e gioielli gli obiettivi privilegiati dei due immigrati, capaci di vincere la resistenza di porte blindate grazie a tecnica e attrezzature da fuoriclasse del crimine.
Le tracce lasciate nelle abitazioni svaligiate sono state utili agli investigatori per mettere insieme un affresco criminale in cui i due georgiani, secondo gli inquirenti, erano i protagonisti assoluti.
I bottini venivano poi venduti nel sud Italia.
Nell'occasione è stato arrestato anche Besik Arabuli, 36 anni, connazionale dei due fermati e trovato insieme a loro al momento di far scattare le manette. È risultato destinatario di un provvedimento di cattura per reati predatori e inosservanza della normativa sull'immigrazione: deve scontare due anni.
Tra l’altro, secondo le notizie fornite dalla questura di Pisa, Arabuli ha manifestato segni di nervosismo già dai primi momenti delle attività che hanno portato all'arresto degli altri due connazionali, fingendo anche di non capire una sola parola di italiano.
Improvvisamente, quando ha capito quanto stava accadendo, si è “ricordato” di conoscere la nostra lingua: infatti, ha tentato di respingere qualunque addebito.
Quanto ai furti nelle abitazioni, fenomeno che d’estate rischia di avere una recrudescenza, le forze dell’ordine invitano i cittadini a utilizzare il massimo delle precauzioni quando si allontanano per le vacanze, chiudendo ben bene porte e finestre e azionando gli allarmi. Fondamentale può essere l’opera di vigilanza svolta dai vicini. L’importante è avvertire subito polizia o carabinieri nel caso si notino persone o movimenti sospetti.
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