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Pontedera

Indagine della procura sulla casa occupata

Indagine della procura sulla casa occupata

L’assegnataria non abiterebbe a Livorno, ma in provincia di Pisa. Si ipotizza una truffa

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LIVORNO. Il caso ha suscitato indignazione a Livorno: una mamma di tre figli torna nel suo alloggio popolare e lo trova occupato da due persone, un'italiana incinta e un nordafricano, che hanno sfondato la porta piazzandosi all'interno. Lei è disperata, ma nessuno sembra darle corda. In Comune la rimbalzano da un ufficio all'altro e lei presenta denuncia ai carabinieri, che avviano le indagini. Nel frattempo la donna si trasferisce dal padre, in un paese in provincia di Pisa.

Un caso che, tuttavia, se osservato da un altro punto di vista, offre spunti e sfumature diverse. Il sospetto è che la donna, con i tre figli, da tempo non abiti più nell'alloggio popolare. Gli agenti della polizia municipale la tengono d’occhio da tempo perché, da verifiche incrociate, è emerso che dal 2011 al 2015 sia stata sposata con un uomo che ha un posto di lavoro fisso, ma che abbia comunque continuato a pagare il canone di affitto più basso (12,91 euro), che spetta a chi non ha reddito. Gli investigatori appurano che i consumi in quella casa vanno scemando. E ipotizzano che, proprio per questo, tra i senzatetto si sia sparsa la voce che quell'alloggio sia vuoto e quindi “possa” essere occupato. Intanto, il nucleo evasione della polizia municipale di Livorno sta analizzando la situazione e in Procura c’è un'indagine che ha lo scopo di appurare cosa sia successo. Il reato ipotizzato è truffa ai danni dell'ente pubblico.

Ma cerchiamo di capire la cronologia dei fatti. Intorno al 20 giugno la donna assegnataria dell’alloggio presenta denuncia ai carabinieri e racconta tutto al nostro giornale. Rincasando dopo un periodo trascorso dal padre malato nel Pisano, trova l’alloggio occupato. L’indagine passa alla polizia municipale che denuncia la giovane “occupante” della casa per aver sfondato l’abitazione e averla occupata abusivamente.

Quella casa è abitata dalla donna già dal 2007. Lei dichiara di non avere redditi e la sua situazione patrimoniale ufficialmente non cambia. Nel 2013 viene fuori che si è sposata due anni prima, ma il marito continua a non comparire nella dichiarazione. Casalp decide di vederci più chiaro e a fine 2015 emergono nuovi particolari. I coniugi divorziano e Casalp chiede alla municipale di capire se l’alloggio sia o meno abitato. In realtà la donna abiterebbe nel Pisano, e non a Livorno. Conferme arriverebbero anche dai vicini e dai consumi, andati a scemare fino a essere pari a zero. Dopo gli ultimi sviluppi, il fascicolo è in mano alla procura.

Lara Loreti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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