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piaggio ancora dietro a tre modelli di honda

In calo le vendite di scooter a luglio

In calo le vendite di scooter a luglio

PONTEDERA. Frena il mercato delle due ruote a motore nel mese di luglio, rispetto a un anno fa. E a registrare il dato peggiore sono proprio gli scooter. Piaggio resta quarta nella speciale...

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PONTEDERA. Frena il mercato delle due ruote a motore nel mese di luglio, rispetto a un anno fa. E a registrare il dato peggiore sono proprio gli scooter. Piaggio resta quarta nella speciale classifica di vendita dei singoli modelli con il Beverly 300 dietro ai consueti tre veicoli di Honda: l’Sh300 Abs, l’Sh150 e l’Sh125. Una cattiva notizia per il comparto, ma soprattutto per l’azienda di Pontedera che sperava nella prosecuzione di un trend positivo che durava ormai da molti mesi.

Nel luglio appena trascorso, in Italia, sono stati immatricolati complessivamente 22.368 veicoli (-7,7% rispetto al luglio 2015). Se le moto registrano ancora dati positivi (7.541 unità, +1,2%), gli scooter hanno accusato il colpo peggiore (14.827 modelli venduti, l’11,2% in meno rispetto al mese di luglio dell’anno scorso), mentre i cosiddetti “cinquantini” hanno visto calare le vendite del 14,8%.

La spiegazione a questo brusco stop viene fornita da Corrado Capelli, presidente di Confindustria Ancma, l’Associazione nazionale ciclo motociclo accessori: «Replicare nel mese gli stessi volumi di un anno fa era piuttosto difficile tenendo conto che ci si confronta con un luglio 2015 che aumentava oltre il 26% e aveva un giorno lavorativo in più. Il settore rimane positivo nel progressivo annuo, nonostante il quadro economico presenti molti elementi di incertezza. Occorre fare tutto il possibile per continuare il percorso virtuoso, riducendo il carico fiscale e, in particolare, il mondo delle 2 ruote si aspetta un miglioramento delle infrastrutture dedicate alla sicurezza».

Un ritorno al rosso che, insomma, sembra non preoccupare i vertici della maggiore associazione imprenditoriale del settore, ma che non può non portare nuvole all’orizzonte di un comparto, la cui principale azienda italiana si appresta ad affrontare un periodo, quello dopo la chiusura per le ferie, piuttosto complicata. A settembre in Piaggio gli operai saranno chiamati a votare il referendum sulla riattivazione o meno del contratto di solidarietà.

E se il responso sarà negativo, gli scenari che si apriranno sono molto difficili da ipotizzare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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