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Il Bar Bellavista torna ai Massetani

Il Bar Bellavista torna ai Massetani

MARIA A MONTE. Cinquantasei anni di caffè e cornetti, e qualcosa ancora da dare al paese. Questo e molto altro è il Bar Bellavista, pezzo di storia santamariammontese e sede di una attivissima...

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MARIA A MONTE. Cinquantasei anni di caffè e cornetti, e qualcosa ancora da dare al paese. Questo e molto altro è il Bar Bellavista, pezzo di storia santamariammontese e sede di una attivissima squadra di amatori, incastonato fra il centro storico e le colline. Il celebre locale nei prossimi due mesi chiuderà i battenti per la prima volta nella sua storia, ma non per dare addio ai sui affezionati clienti.

Infatti, la gestione tornerà nelle mani della famiglia di Simone Massetani, proprietaria dello stabile e fondatori nel 1960, quando il bar aprì anche come pizzeria e ristorante. Un ritorno alle origini che si accompagnerà ad una ristrutturazione importante dei locali ed una riqualificazione completa degli ambienti. Lavori si concluderanno con una grande festa d'inaugurazione nei primi giorni del mese di ottobre. Dietro al bancone, stavolta, staranno Davide e Gianmarco Massetani, rispettivamente fratello e figlio di Simone.

«I primi mesi saranno affiancati da alcuni storici banconieri del bar - annuncia il titolare. - Arredi e spazi saranno completamente rinnovati, anche grazie all'ausilio di alcuni arredatori di fiducia. L'idea è quella di ripensare completamente lo spazio in tre aree, dedicate in parte alla clientela tradizionale, quella dei biliardi e delle carte che continuerà a vivere quel luogo come sempre, ed in parte invece ad una clientela nuova, bar bella vistapiù giovane. Il tutto però ruoterà intorno a quella che è da sempre la caratteristica tipica di quel locale: i terrazzi, la bella vista. Durante tutto il periodo di chiusura la tabaccheria resterà aperta».

Un "salto nel buio" verso una nuova impresa imprenditoriale motivata dal dare continuità ad una lunga storia, ma non solo. «Siamo convinti nel rilancio non solo della nostra impresa, ma anche del nostro paese - continua Massetani - Santa Maria a Monte non può e non deve morire, crediamo molto in questo e cercheremo di fare la nostra parte. Speriamo che questo rilancio possa essere di spunto alla rivitalizzazione anche del centro storico».

Nilo Di Modica

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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