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Pontedera

Per Carismi nozze in vista con una società di Milano

Per Carismi nozze in vista con una società di Milano

In ambienti finanziari voci sempre più insistenti parlano di Europa Investimenti disposta a entrare nel capitale della banca per poi assumerne il controllo

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SAN MINIATO. Possono essere giorni decisivi i prossimi per le sorti della Cassa di Risparmio di San Miniato Spa alla ricerca di un partner che sia in grado di farla uscire dalle secche in cui si trova e rilanciarla. Tra le tante voci che si sono rincorse nelle ultime settimane prende forza, almeno in ambienti interni alla banca, quella che vedrebbe una società milanese disposta a entrare nel capitale e, addirittura, assumere il controllo dello storico istituto di credito. Pur in assenza di conferme ufficiali, circola un nome: Europa Investimenti, società che opera sul mercato quale investitore professionale della crisi d’impresa. Europa Investimenti - si legge sul sito della società - «agisce nell’ambito delle situazioni di grave difficoltà o di dissesto con l’obiettivo di individuare asset insinuati all’interno di una situazione complessa e liberarne il valore con interventi di ristrutturazione del debito e/o definizione dei contenziosi attivi e passivi sottostanti».

Se l’ipotesi Europa Investimenti sarà confermata o meno, lo sapremo nei prossimi giorni. Si parla di un incontro in Bankitalia nella giornata di domani.

La Cassa di Risparmio di San Miniato ha chiuso il bilancio 2015 con un rosso di 67,6 milioni di euro. Per riportare l’indice Tier1 al di sopra del livello minimo richiesto dall’Autorità di vigilanza (dal 7,49% all’8,5%), l’assemblea straordinaria dei soci, tenutasi il 29 aprile scorso, ha deliberato - si legge in una nota - «la delega al cda per l’aumento del capitale sociale in via scindibile e a pagamento fino all’importo massimo di 55 milioni mediante emissione di azioni da offrire in opzione agli azionisti, in proporzione alle azioni possedute ante l’aumento prospettato, e ai possessori del prestito obbligazionario “Carismi 5,25% 2014-2019 subordinato con facoltà di rimborso in azioni” ai sensi dell’articolo 2441 del codice civile». La banca «non procederà alla conversione di tale prestito».

La Cassa di Risparmio di San Miniato non può più rimanere single. Deve convolare a nozze. L’indicazione di Palazzo Koch è chiara, tanto che in un comunicato del presidente Bandini si spiega: «La Banca d’Italia ha chiesto al cda di procedere a una revisione del piano strategico 2016-2018/2020 che, coerentemente con le iniziative di rafforzamento patrimoniale, dovrà favorire una prospettiva aggregativa. Per tale motivo l’aumento di capitale dovrà essere destinato in via prevalente a investitori istituzionali o qualificati interessati a sostenere nuove sfide e a favorire percorsi aggregativi». Bankitalia «ha altresì evidenziato l’opportunità di rafforzare gli assetti organizzativi tesi a superare talune inefficienze strutturali, potenziare il sistema dei controlli interni e introdurre misure volte a migliorare la qualità del credito».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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