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Pontedera

Dallo sbarco in Borsa al lungo declino

Dallo sbarco in Borsa al lungo declino

Il fondatore Diomelli: «Speravo che l’azienda potesse andare avanti, ma non c’erano le basi»

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PONTEDERA. Quotazione in Borsa e 643 dipendenti. Sono le punte di massimo splendore di un’azienda che ha fatto la storia dell'economia locale. Cdc è stata per anni uno dei fiori all'occhiello di questo territorio, con Giuseppe Diomelli vero e proprio personaggio di cui raccontare le gesta imprenditoriali a cena o al bar sul corso prendendo un caffè.

Del resto partire dalla passione per la fotografia e arrivare a costruire un impero, come ha fatto l’imprenditore pontederese, non è un percorso usuale. Dal 1976, anno in cui crea la sua prima attività nel settore cine-foto-ottica, importando strumentazioni, ai primi anni Ottanta quando continua a percorrere la via della commercializzazione di prodotti informatici dall'estero, intuendo il grande fermento attorno al mondo degli articoli di elettronica, per arrivare al 1986, quando fonda la Cdc Spa.

L’idea era quella di diffondere tecnologie semplici: la distribuzione dei pc nelle case delle famiglie italiane. Computer Discount è il marchio di cui si serve Diomelli per aggredire il mercato. Con Interfree dà gratis la connessione a Internet. Suddivide le varie attività legate alla informatizzazione del Belpaese tramite aziende diverse. E nel 2000 il grande passo nelle contrattazioni borsistiche di Nuovo mercato, riservato alle piccole e medie imprese con grande potenziale di sviluppo.

Cdc acquisisce finanziamenti e robustezza per poi, quattro anni dopo, essere ammessa a Techstar di Borsa Italiana. Nel 2005 l’azienda pontederese, che nel frattempo si era espansa in tutto il territorio nazionale, tocca il suo massimo.

Ma da qui al 2013 comincia la discesa. Dal boom dell'informatica a basso costo e l’invasione di prodotti asiatici, a tagli di personale, minori guadagni, riduzione notevole degli affari e tentativi di mettere in pratica operazioni di ristrutturazione, l’azienda chiede il concordato nel giugno di tre anni fa, con Diomelli che si dimette dalla presidenza, lasciando le redini in mano all’amministratore delegato, Enrico Dell'Artino. Cdc diventa Cidici, ma il progetto di rimettere in piedi l'ex colosso pontederese dell'informatica non decolla.

«Speravo che potessero andare avanti - dice oggi Diomelli - ma evidentemente non c'erano più le basi. Sulla vicenda, però, non posso dire niente, perché non so cosa sia successo da tre anni a questa parte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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