Il Tirreno

Pontedera

l’inchiesta

C’è il braccialetto elettronico: scarcerato presunto jihadista

PONTEDERA. Jalal El Hanaoui, il marocchino di 26 anni, cresciuto a Ponsacco e accusato di avere istigato alla jihad attraverso Facebook, sarà scarcerato questa mattina. Dopo una serie di lungaggini...

1 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Jalal El Hanaoui, il marocchino di 26 anni, cresciuto a Ponsacco e accusato di avere istigato alla jihad attraverso Facebook, sarà scarcerato questa mattina. Dopo una serie di lungaggini burocratiche è ora disponibile il braccialetto elettronico che permetterà di applicare la misura cautelare degli arresti domiciliari dando esecuzione all’ordinanza della Corte d'assise di Pisa del 14 giugno scorso. Il 26enne lascerà il carcere di Prato e sarà accompagnato dalla polizia penitenziaria presso la sua abitazione di Ponsacco. L'imputato (il processo di primo grado è giunto quasi al termine dell'istruttoria dibattimentale) è anche in attesa del pronunciamento del tribunale del riesame dopo la discussione, avvenuta lo scorso 29 luglio, del ricorso presentato dal pm, Angela Pietroiusti, contro l'ordinanza del tribunale.

In aprile il giovane era stato trasferito da Pisa al carcere di Prato. I suoi difensori avevano ritenuto il provvedimento privo di giustificazione e semza alcuna logica. «Arriva dopo dopo mesi di reclusione durante i quali Jalal ha tenuto un comportamento esemplare, non ha mai creato problemi né al personale penitenziario, né agli altri detenuti. Anzi, recentemente si era iscritto a corsi di musica e partecipava serenamente alle attività previste in regime di detenzione», avevano detto i difensori.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web