Gioco
Prima un boato poi un colpo di pistola in aria
PONTEDERA. «Quando abbiamo chiamato le forze di polizia – racconta Rodolfo Ferretti – poco dopo sono arrivati i carabinieri. Ma i ladri erano già fuggiti, si è svolto tutto in poco tempo». Il copione...
«Quando abbiamo chiamato le forze di polizia – racconta Rodolfo Ferretti – poco dopo sono arrivati i carabinieri. Ma i ladri erano già fuggiti, si è svolto tutto in poco tempo».
Il copione messo in atto comunque è sempre lo stesso. Quasi da manuale. La banda si è presentata a bordo di un carro attrezzi e auto di “scorta” o di “sentinella” che possono rivelarsi sempre utili per la fuga se qualcosa non va, come è successo al Romito, secondo i piani. Una volta arrivati all'obiettivo, hanno seminato danni. Del resto anche questa è una pagina già vista: devono sfondare la parete del bancomat, per spingerla all'indietro e tentare di agganciare la cassaforte. Ma nell’operazione hanno fatto molto rumore e i residenti della zona si sono svegliati. Con le loro voci hanno sfidato le armi e sono riusciti a metterli in fuga.
I cittadini hanno acceso le luci delle loro camere, sono partite alcune chiamate al 112, mentre l'allarme dell'istituto bancario suonava. Tra una telefonata e l’altra al 112 c’è anche chi ha immortalato la scena e postato la foto del carro attrezzi sui social, quasi orgoglioso di essere riuscito con il proprio intervento di cittadini animati da un sano senso civico a neutralizzare il lavoro dei ladri. I quali, a scopo intimidatorio, hanno sparato un colpo in aria.
«I soldi non li hanno portati via – conferma il direttore generale della Banca popolare di Lajatico, Daniele Salvadori – I danni agli infissi ci sono e non sono da poco. Comunque la filiale è rimasta aperta anche se non sono mancati i disagi». La banca si è subito attivata per mettere in sicurezza la sede del Romito. Per tutta la giornata una guardia giurata è rimasta a presidiare l’ingresso, così come era stato organizzato subito dopo l’assalto andato a vuoto.
Convivere con una banca a due passi da casa può creare alcuni inconvenienti, anche se è un servizio a portata di mano. I cittadini del Romito avevano messo in conto di vedere fuggire i rapinatori, quelli che colpiscono di giorno, ma non pensavano, come raccontano alcuni di loro, che i ladri potessero scegliere il piccolo sportello per organizzare un furto con spaccata la notte.
«Ci siamo affacciati quando era già successo tutto – dice la famiglia Salvini – c’erano già i carabinieri e alcuni cittadini per la strada».
«Abbiamo sentito un forte rumore, sembrava una bomba e sinceramente ci siamo molto spaventati. Non sai mai cosa ti puoi aspettare. Ma i ladri non sono riusciti a prendere il bancomat», è la testimonianza di un’altra residente che è stata svegliata dall’assalto poi andato a vuoto.
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