Proteste
I francescani restano ma ancora per poco
SAN MINIATO. I frati francescani di San Miniato se ne andranno. Ma per il momento sono ancora al loro posto. Secondo Luca Macchi, il portavoce del comitato che nei mesi scorsi ha provato a opporsi...
SAN MINIATO. I frati francescani di San Miniato se ne andranno. Ma per il momento sono ancora al loro posto. Secondo Luca Macchi, il portavoce del comitato che nei mesi scorsi ha provato a opporsi alla partenza dei religiosi, «potrebbero restare fino al 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi. Ma è solo una supposizione che non cambia la sostanza. Dobbiamo abituarci all’idea che non avremo più frati a San Miniato».
Il convento diventerà un centro d’ospitalità per pellegrini affidato alla cooperativa Nuovi Orizzonti, che già opera all’interno della struttura intitolata allo stesso San Francesco, dopo una convenzione per il comodato d’uso decennale. L’associazione, formata da laici consacrati, riconosciuta dalla Santa Sede, si occupa non soltanto del recupero dei tossicodipendenti ma anche di fornire un sopporto a persone con forte disagio psicologico e sociale.
Anche in questo caso, c’è di mezzo la crisi della vocazione religiosa che sta facendo mancare il ricambio generazionale ai frati tutt’ora in attività. Così come per San Miniato, anche per il convento dei frati cappuccini di Peccioli si profila un comodato d’uso gratuito a un’associazione simile alla Nuova Orizzonti. «Probabilmente questa ipotesi si concretizzerà nei prossimi anni, dopo che la comunità di Pontedera e il consiglio provinciale della Toscana avranno deciso le modalità della gestione attuale - spiega l’ultimo frate di Peccioli, padre Riccardo - perché ormai di frati per gestire questo genere di strutture, che richiedono davvero tanto lavoro, ne sono rimasti davvero pochi».
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