Il Tirreno

Pontedera

Degrado dopo il concorso canoro

Degrado dopo il concorso canoro

Segnalazione di una consigliera comunale per le condizioni di piazza XXV Aprile

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ULIVETO TERME. A metà luglio organizzato dalla Proloco, con il Comune e la Casa del Popolo si sono svolte le manifestazioni canore Ugola d'oro e l'Ugola straziante, il concorso canoro ulivetese in cui anche gli «assessori vicaresi si sono cimentati sul palcoscenico in un cinguettio canterino, alla conquista forse di quella visibilità, lontana sembra da raggiungere con l'azione di governo», racconta la consigliera comunale, Marrica Giobbi, dell’opposizione. «Spente le luci della ribalta, quindici giorni fa, piazza XXV Aprile è ridotta ad un campo di battaglia, degno più delle consuetudini di un campo abbandonato, che del tanto decoro decantato, che evidentemente manca. C'è una situazione di degrado intollerabile in un paese che ha tutto il diritto di non essere imbrattato da comportamenti lontani da quell'etica civile, che deve essere animata dalla correttezza e dal buon senso», rincara la dose Giobbi. Ed ecco la ricognizione: a parte le bottiglie e le lattine vuote, «che sottolineano con enfasi le buone maniere di chi si è dissetato, è stata lasciata accesa giorno e notte la luce all'interno della struttura che ospita la cucina mobile, per la quale siamo curiosi di sapere quanto avrà pagato per l'occupazione di suolo pubblico, che si protrae ormai da venti giorni. Bombole del gas a vista, seggiole rotte, un groviglio di materiale ammucchiato alla rinfusa, un cavo elettrico volante è collegato ad una centralina infilata in una busta nera svolazzante alla portata di tutti nel bel mezzo del marciapiede di via della Madonnina, da lì è stato fatto passare sotto una griglia, che serve per lo scarico delle acque, all'imbocco di via Emireno Taccola per poi inserirsi nel cortile della scuola elementare dove sono state abbandonate alla rinfusa, panche e tavoli vari».

Uno spettacolo degno di una movida. «Si rimbocchino le maniche al più presto e puliscano come è loro dovere, anche per farsi perdonare dai residenti e da tutti quei bambini che nel periodo delle vacanze vorrebbero poter giocare sulla piazza in piena sicurezza», si augura la consigliera comunale.

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