Il Tirreno

Pontedera

L’Unione sta crollando Altri Comuni in fuga

Da Buti il sindaco Alessio Lari, che è segretario provinciale del Pd, insiste «A settembre bisogna ripensare il progetto e dargli un’altra prospettiva»

3 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA. Nell’Unione dei Comuni della Valdera, dopo l’uscita dei quattro dell’Alta Valdera e quella (annunciata) di Ponsacco, c’è tutto tranne che un clima pacifico. Capannoli, nonostante le resistenze della sindaca Arianna Cecchini, ha avviato la discussione all’interno del Partito Democratico e si appresta a lasciare.

«Il Pd di Capannoli ha aperto un dibattito sul futuro dell’Unione e sui possibili scenari geopolitici della Valdera», spiega la segretaria Barbara Cionini.

Il malumore per l’attuale gestione dell’Unione non è rimasto relegato ai Comuni di Peccioli, Lajatico, Chianni e Terricciola, che peraltro sono stati i primi a chiedere una riflessione sull’attuale modello di gestione, secondo loro superato, soprattutto in tempo di fusione tra i piccoli Comuni.

«Facciamo dell'Unione una sorta di conferenza dei sindaci della Valdera e al tempo stesso mettiamo realmente insieme i servizi, pensando ad una riorganizzazione che sia più aderente al territorio», aveva detto il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, sperando che il Partito Democratico lo seguisse in questa riflessione.

Ma da questa proposta è trascorso un anno e ora il sindaco di Buti, Alessio Lari, che è anche segretario provinciale del Pd, sapendo che ormai gli esponenti locali del suo partito hanno aperto un dibattito sull’Unione, concorda sul fatto che il modello «vada ripensato. Deve cambiare la prospettiva - aggiunge - Così come è stata innovativa otto anni fa quando è stata fondata, ora l’Unione deve essere ripensata per rispondere alle richieste e alle esigenze che sono cambiate nel corso degli anni».

Il suo Comune cosa farà? C’è chi sostiene che molti vorrebbero che la piccola Buti si staccasse da Pontedera. «Questa ipotesi ora non c’è – risponde il sindaco – Ma a settembre andrà aperto un confronto».

Intanto, per tornare a Capannoli, dove la spinta verso l’uscita dall’Unione è più forte, il Pd chiarisce alcuni aspetti: «Nell'assemblea comunale di martedì scorso abbiamo avviato un necessario dibattito interno al partito che ha indicato i futuri scenari senza escludere nuovi assetti territoriali, politici ed amministrativi, che vedano Capannoli con un ruolo di centralità. Ad ora nessuna decisione è stata presa, ma si è aperta una fase di discussione che impone anche un dibattito e un confronto con le forze politiche che compongono la maggioranza e che porti, infine, ad una scelta definitiva che sia responsabile, seria e lungimirante».

Il fatto è che il Pd, sia a Capannoli che a Santo Pietro Belvedere, ha fatto un bilancio della situazione e chiesto agli iscritti un’opinione sulla possibilità di uscire o restare nell’Unione. La larga maggioranza si è espressa per uscire, ma questo apre un problema con la sindaca Cecchini che invece, anche dopo la polemica con Ponsacco, aveva mantenuto la posizione. Pure a Calcinaia è stato avviato lo stesso dibattito. A Pontedera l’opposizione in consiglio comunale ripete alla maggioranza che l’Unione serve solo a far aumentare costi e duplicare funzioni.

L’assenza della politica, quella che dovrebbe ascoltare ed interpretare le esigenze dei cittadini e delle comunità, trovando poi le migliori soluzioni anche dal punto di vista economico ed organizzativo, è stata sottolineata durante l’ultimo consiglio comunale dal consigliere della Lista civica indipendente, Alessandro Puccinelli.

Se altri Comuni usciranno, l’impalcatura crollerà. «Su questo dobbiamo riflettere prima di trovarci sotto le macerie e allora sarà più difficile ripartire», è la riflessione della lista civica.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa