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GIOVANI SCRITTORI
PONTEDERA. Trionfale la presentazione alla biblioteca comunale "Gronchi" il 12 giugno scorso, lui acclamatissimo dai fan, una schiera fedele che lo segue negli incontri dal vivo come anche nella...
PONTEDERA. Trionfale la presentazione alla biblioteca comunale "Gronchi" il 12 giugno scorso, lui acclamatissimo dai fan, una schiera fedele che lo segue negli incontri dal vivo come anche nella virtualità del web. Autografi, foto ricordo con l'autore, abbracci e strette di mano, complimenti e incoraggiamenti, poi la chiusura in bellezza affidata a un ecumenico brindisi a prosecco, in onore del prossimo romanzo d'amore, il quarto, che di certo prima o poi (più prima che poi, a giudicare dalla prolificità del Nostro) apparirà. Ma intanto si festeggiava il terzo, "Volevo fosse l'ultima" (Youcanprint), il libro con cui Gabriele Collesano chiude un’ideale "trilogia del cuore" iniziata nel 2013 con "Da adesso in poi" e continuata nel 2015 con "M'illumino di te".
Tre volumi in quattro anni: e non è che l'inizio, visto che la scintilla scoccata tra Gabriele e la scrittura è diventata un piacevolissimo incendio. Pontederese, classe 1985, una laurea in giurisprudenza, un dottorato in economia aziendale e management, alle spalle seri studi musicali dedicati al pianoforte, una delle sue grandi passioni (assieme alla fotografia e allo sport). Apparentemente timido e riservato, a contatto con gli altri sfodera doti da trascinatore che covano sottopelle. Riflessivo, misurato, quando decide di buttarsi nella mischia non lo ferma più nessuno. Sa come dire la sua e quando dirla, sa come farsi ascoltare: doti che gli permettono di essere un apprezzatissimo allenatore di basket e di fungere da catalizzatore certificato della tifoseria del Pontedera Calcio, che Collesano, in veste di gestore del Portale Granata, racconta in tutte le sue vulcaniche pieghe. «Nel 2013 - scrive sul suo sito, www.gabrielecollesano.it - irrompe con impeto in me la voglia di tornare a scrivere. E questa volta non si è trattato dell´ennesimo fuoco di paglia, questa volta si è insediata nella mia mente con grande convinzione. Nell´autunno di quello stesso anno, infatti, come un cerino che s´accende all´improvviso, mi è entrata nella testa l´idea di scrivere un libro. E pochi mesi dopo, quell’idea è diventata realtà. Così è uscito "Da adesso in poi", il mio primo romanzo. Poi, gli altri due. Credo fortemente nell´amore e nelle mie storie mi piace raccontarlo dagli occhi dei protagonisti, nella vita ho trovato quello vero nel 2011. Si chiama Valentina».
Anche i protagonisti di "Volevo fosse l’ultima" credono fortemente, nell’amore. «E dall’amore si lasciano prendere per mano, facendosi portare per sentieri della vita magari anche sbagliati, zeppi di ostacoli, di certo irrazionali. Ma non può che essere così: l'amore è impossibile da interpretare e chi si dirige nella direzione del cuore sicuramente non alimenta rimpianti. La frase che racchiude il senso di tutto ciò è: "Provaci. E se ti accorgerai di aver perso, starai sempre vincendo rispetto al non averci provato”.
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