Sicurezza
«I miei guerrieri in campo»
Il regista Luca Tommassini è protagonista a Lajatico con quaranta comparse
LAJATICO. Neanche il ballerino delle star e coreografo di X Factor, Luca Tommassini, ha resistito al fascino del Teatro del Silenzio, un teatro pensato per accendersi una volta all’anno. Ha accettato l’invito di Andrea Bocelli firmando la regia dell’evento che richiama migliaia di spettatori da tutto il mondo. Ha portato così, nella notte dedicata al circo, il suo stile e l’esperienza di una carriera iniziata come ballerino e che lo ha portato a lavorare con Paula Abdul, Madonna, Michael Jackson, Withney Houston. Da una settimana il regista è a Lajatico con la sua Tommassini Virtual family, 40 comparse arrivate in modo del tutto volontario e gratuito a Lajatico per lavorare con il regista. «I miei 40 guerrieri che scendono in campo. Una bella occasione per far entrare la mia Family nel mio mondo artistico ma anche è anche una dura prova psicofisica non indifferente...». Li pensa sempre anche su Facebook, durante le prove, sotto il sole. «Fa caldissimo, devono fare una coreografia molto complicata con un costume addosso ingombrante e di cartone... Non abbiamo aria condizionata e si lavora circa 18 ore al giorno... Non posso che dire grazie a queste splendide anime che non sono più vicine a me virtualmente, anzi, sono dentro al mio cuore... Quando vi ho visti entrare in scena ho pianto come un cretino». Per loro è stato anche un “premio”. Perché, alla fine, «siamo tutti sognatori», sorride Tommassini.
Tra la formula dello show e il paese è stato amore a prima vista e il concerto con Tommassini ha cambiato passo. «Bocelli mi ha contattato alcuni mesi fa - racconta - volevano rinnovare la formula, ho deciso di accettare questa scommessa. In questo caso la scommessa è stata sia per Bocelli sia per me, che per la prima volta mi sono cimentato con la lirica». Il regista di X Factor può contare su alcuni fidati collaboratori: la costumista Claudia Tortora, lo scenografo, il direttore della fotografia. «Ma quando ho accettato sapevo che non avrei portato X Factor ma la voglia di stupire, meravigliare, il nostro desiderio di sognare».
L’incontro con il progetto Scart di Waste Recycling, che ha realizzato i costumi di scena (più di 350) con gli scarti di varie lavorazioni, è destinato a fare parlare di sé ancora. E già c’è chi pensa, come il sindaco di Lajatico, Alessio Barbafieri, che a Tommassini andrebbe affidata la regia anche della prossima edizione del Teatro del Silenzio. «Alcuni migranti di Santa Croce, esperti in sartoria – aggiunge – hanno lavorato alla realizzazione dei costumi, un’esperienza bella».
Alla fine a Lajatico sono arrivati anche gli elefanti, quelli veri, e non solo l’opera luminosa di Marco Lodola, scelta per la scenografia. «Abbiamo cercato di meravigliare con strumenti diversi rispetto a quelli del circo classico di Moira Orfei, con la tecnologia, gli effetti luminosi, senza gli animali del circo. L’elefante di Lodola è lì anche per questo, come icona del teatro del silenzio. Resterà a Lajatico per un anno».
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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