Il dolore
Fosso intubato mette a rischio alcune case alla Capannina
CEVOLI. Molti residenti di via Leopardi, alla Capannina di Cevoli, segnalano una situazione di disagio che va avanti da troppo tempo. I problemi, a detta dei residenti, sono molteplici: allagamenti...
CEVOLI. Molti residenti di via Leopardi, alla Capannina di Cevoli, segnalano una situazione di disagio che va avanti da troppo tempo. I problemi, a detta dei residenti, sono molteplici: allagamenti continui, fosse non pulite, degrado, e promesse non mantenute dalle amministrazioni che si sono succedute. Gli abitanti parlano di allagamenti che vanno avanti ormai da 25 anni: basta che piova un po’ più del solito. Il motivo è conosciuto da tutti: il fosso della Valletta è stato intubato e non è più libero di far defluire le acque, le tubature realizzate sono sottodimensionate e non riescono ad assorbire i flussi dell'acque in caso di pioggia. Per questa ragione, basta un forte acquazzone per veder scendere flussi consistenti di acqua giù dalla vallata. Già ai tempi della lira si parlò di risolvere questo problema e per questa ragione furono stanziati (nei lontani anni Novanta) circa 300 milioni di lire, soldi che in realtà non furono mai utilizzati per risolvere questo problema. Il totale abbandono in cui versano le fosse oggi, completamente ricoperte dalle sterpaglie, sicuramente non aiuta il deflusso delle acque.
I cittadini mostrano poi con "orgoglio", quelli che sarebbero dovuti essere, nelle intenzioni degli amministratori, i giardini della Capannina: poche panchine invase da immondizia e sterpaglie.
Via Leopardi, più che una strada comunale, sembra un'incompiuta da molti punti di vista. Chi vive sulla collina sopra la strada parla di cedimenti del terreno; un proprietario ci conferma che uno dei suoi immobili è "sceso" di circa 20cm. Non si tratta più di solo di degrado, lavori lasciati a metà, o promesse non mantenute; qui si parla di acque che scendono giù dalla collina, di case che si trovano sul loro cammino, di cedimento del terreno e di rischio idrogeologico. Ormai si tratta della sicurezza dei residenti, e la sicurezza, in teoria, dovrebbe venire prima di qualsiasi lungaggine burocratica.
Gabriele Gasperini
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